“Alza le mani” contro la violenza sulle donne, a Parabita con l’associazione “La Scatina”

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Parabita – Un codice comunicativo non verbale per chiedere aiuto quando si è vittime di violenza o soprusi.

A proporlo, rinnovando il suo impegno in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, è l’associazione “La Scatina” di Parabita, in collaborazione con la Rete centri antiviolenza della Comunità San Francesco ed altri enti locali del territorio salentino.

La campagna di sensibilizzazione

“Alza le mani” è una campagna di sensibilizzazione per l’adozione di segni e simboli da utilizzare per segnalare situazioni di pericolo, senza usare la voce o altri sistemi più facilmente rintracciabili dall’aggressore. Grazie alle grafiche realizzate da Francesco Panese, “Alza le mani” illustra una sequenza di gesti da eseguire durante una videochiamata con i propri familiari o i propri amici: mano tesa di fronte lo schermo, pollice chiuso nel palmo, pollice stretto nel pugno, tre gesti della mano, facili da riconoscere e da replicare per far capire ai propri familiari o amici che si ha bisogno d’aiuto.

«Usa questo segnale per chiedere aiuto in videochiamata senza lasciare alcuna traccia digitale. Se vedi questo segnale scopri cosa puoi fare contattando il 328/8212906»: questo il messaggio della campagna di sensibilizzazione.

Allo stesso modo, infatti, l’interlocutore che riconosce la sequenza ha la possibilità di adottare uno stile comunicativo che riduca i rischi se qualcuno sta osservando/ascoltando chi inoltra la richiesta di aiuto: rivolgere domande generiche cui si può rispondere con un semplice “si” o “no”, intensificare i contatti tramite videochiamate o telefonate, fare riferimento ad un codice comunicativo condiviso con la vittima, sono alcune ottime strategie che consentono di sondare il terreno ed agire tempestivamente rivolgendosi a chi di competenza.

La campagna “Alza le mani”, coerentemente con le recenti disposizioni nazionali in materia di contenimento del contagio da Covid-19, coinvolgerà principalmente i canali delle organizzazioni aderenti sui principali social quali Facebook e Instagram, ma anche tramite Whatsapp e Messenger.