Altro picco di contagi, per metà rientri da fuori regione: quarantena “modulata” per provenienti da Grecia, Malta e Spagna. Obbligo di mascherina all’aperto e in discoteca se manca il distanziamento – AGGIORNAMENTI

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Gallipoli – I 16 casi di contagio a Bari sono rientri dalle vacanze, 4 dalla Grecia e 3 da Malta; i tre casi positivi nel Brindisino sono un rientro da Malta, uno dalla Romania e uno dall’Emilia Romagna; nel Tarantino l’unico caso riguarda una donna di nazionalità ucraina residente qui; nella provincia Bat 4 da Malta e uno dalla Spagna: dei 33 positivi contati oggi in base a 2.123 test, i residenti pugliesi malati sono 16, cui si aggiungono quanti sono già sotto osservazione a causa di focolai o ancora da indagare.

Su queste persone sottoposte a tampone e risultate positive si stanno svolgendo naturalmente tutte le ricerche possibili per rintracciare le catene di contatti avuti negli ambiti frequentati. Una ricostruzione dei contatti ancor più importante anche alla luce della ordinanza regionale di ieri sera tardi, con cui sono stati introdotti altri sbarramenti ai contagi provenienti da fuori regione.

Virus ad alta circolazione: controlli per tre Paesi 

A causa di un andamento della circolazione del virus Covid 19 particolarmente alta nei Paesi europei, saranno sottoposti a quarantena quanti tornano da Malta, Spagna e Grecia.  Si tratta però di due specie di quarantena, come hanno specificato i vertici regionali: una quarantena piena, quindi di due settimane, se tra i soggetti coinvolti ci sono stati contatti stretto ed anche con tampone negativo; una quarantena modulare, dunque più ridotta, in base alla natura dei contatti avuti.

Nell’ordinanza si legge tra l’altro: “I dati contenuti nell’ultimo rapporto di monitoraggio dell’emergenza epidemiologia da Covid-19, confermano la ripresa della circolazione virale, conseguente all’allentamento delle misure di restrizione della mobilità e all’incremento di rientri di pugliesi dall’estero e, in particolare, come emerge dalla nota del Dipartimento Promozione della Salute prot.n. AOO/005/0003337, di rientri dopo soggiorni/vacanze, o vacanze studio,  dalla Spagna, Malta e Grecia ove è stata registrata una più alta circolazione virale, anche nelle fasce più giovanili, come si evince dall’ abbassamento dell’età media dei nuovi casi (47% nella fascia di età 0-39 anni contro il 31% nel mese precedente)”.

Gli ultimi numeri

Il quadro pugliese segnala in effetti andamenti non proprio tranquillizzanti: i nuovi ricoverati in ospedale sono stati cinque (in totale 43); in Terapia intensiva adesso ci sono tre persone; gli isolati nel proprio domicilio sono diventati 217, con un incremento di 27 unità. Non si sono avuti decessi.

Questi gli obblighi per chi viene o torna in Puglia: segnalare il loro arrivo e rendere le informazioni richieste, utilizzando l’apposito modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia; comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta, o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente.

Le norme restrittive 

Inoltre le persone interessate devono osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni; osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione.

La mancata osservanza di questi obblighi vecchi e nuovi comporterà l’applicazione delle sanzioni pecuniarie previste, salvo che non si tratti di fatti che costituiscano reati.

Mascherine obbligatorie se manca il distanziamento

Intanto l’ultima ordinanza del presidente della Regione Puglia (la n. 336) dispone, con decorrenza dal 13 agosto, l’obbligo di usare le mascherine anche “in tutti i luoghi all’aperto in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro”. Esonerati i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Mascherine pure per chi frequenta discoteche e sale da ballo, anche all’aperto, “laddove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di due metri sulla pista da ballo e di un metro nelle altre zone dei locali”.

L’ordinanza precisa come rimangono in vigore tutte le altre misure relative alle attività di intrattenimento danzante all’aperto previste dalle “Linee guida regionali” adottate con ordinanza 283/2020, e che il compito di vigilare spetta alla Prefetture competenti per territorio e ai Sindaci dei Comuni interessati.

Gli esercenti, all’ingresso dei predetti locali, hanno l’obbligo di rilevare la temperatura corporea impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5°, nonché di predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione.