Alloggi popolari e occupazioni abusive: a Nardò dall’opposizione si plaude all’intervento dell’on. Donno

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Nardò – Monta a Nardò la polemica politica sulla gestione degli alloggi di edilizia popolare. Nei giorni scorsi è stato l’onorevole Leonardo Donno (Movimento 5 Stelle) a presentare un esposto in Procura segnalando “ombre” circa occupazioni abusive “avallate”, o peggio “autorizzate” da un personaggio politico (comunque non amministratore comunale).

Ora si registra una nota dei consiglieri comunali di opposizione Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione, Roberto My e Paolo Arturo Maccagnano, i quali elogiano Donno “per la sua determinazione nella ricerca della legalità”, ricordando pure l’esposto firmato in passato da Siciliano e  Piccione. I consiglieri ricordano pure la riunione della commissione consiliare “Controllo e garanzia” convocata per trattare l’argomento e puntano l’indice sull’istituzione, da parte della Giunta comunale, di uno “Sportello alloggi popolari” “poi affidato a Felice Lecciso con un compenso annuo di 5mila euro: un affidamento diretto che evidenzia la precisa volontà di Mellone e dei suoi assessori di incaricare un uomo vicino alla loro area politica”. Lecciso è stato candidato alle politiche del 2013 nelle fila di Casapound e impegnato in quelle di “Noi con Salvini” nelle regionali del 2015: « In buona sostanza, un saldissimo riferimento politico».

“Nuovo bando in ritardo”

«Il problema degli alloggi popolari a Nardò non è mai stato affrontato con la serietà e la trasparenza che merita», tuonano gli oppositori di Mellone al quale chiedono di assumere un ruolo “attivo”. «Il sindaco – si legge nella nota – non può utilizzare il continuo mantra dell’impossibilità di trovare una soluzione per gli inquilini abusivi, perché questo significa non essere capace di esercitare il ruolo di primo cittadino e di farsi carico realmente dell’emergenza abitativa. Lasciando di fatto gli abusivi relegati nell’abusivismo e gli aventi diritto alla casa in un’eterna attesa».

Legato all’abusivismo è il bando per l’assegnazione dei nuovi alloggi, per il quale “il Comune di Nardò è in fortissimo ritardo, e questo rappresenta una ulteriore gravità a discapito dei cittadini interessati”.

La richiesta rivolta alla Procura è quella di accendere un faro sulla questione nel più breve tempo possibile, dopo le tante sollecitazioni di diverse parti politiche: «Quelle contenute nell’esposto dell’Onorevole Donno sono accuse pesanti, e qualora se ne accerti la fondatezza saremmo di fronte ad un quadro gravissimo che vedrebbe un politico locale utilizzare la disperazione delle persone per un probabile tornaconto elettorale».