Alliste, i ragazzi del “Calvino” incontrano l’Europa per un progetto sulla gestione dei rifiuti

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Alliste – I ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Italo Calvino” protagonisti di un progetto intercontinentale sul trattamento dei rifiuti: si chiama “Tdmvep – Traitement des déchets ménagers et valorisation: énergie positive” (Trattamento dei rifiuti domestici e valorizzazione: energia positiva) il progetto Erasmus plus che sta portando gli studenti allistini a confrontarsi con i loro colleghi di Spagna, Portogallo, Romania e Guyana francese (in America Latina).

Gli obiettivi. I ragazzi del “Calvino”, reduci nei giorni scorsi da una visita in Portogallo, hanno ora davanti obiettivi ambiziosi: la realizzazione di una guida interattiva in portoghese e in francese, di una pattumiera domestica con 5 separazioni (vetro, plastica, metallo, carta, organico) e di un programma di gestione della spazzatura. Promuovere una cultura “eco-responsabile” e imparare a lavorare in team sono gli obiettivi del progetto, che mira anche a potenziare le competenze linguistiche e l’apertura a culture straniere.

Filomena Giannelli

Una pattumiera iper tecnologica: questo è il Tdmvep “e-trash” che i ragazzi realizzeranno nel corso del progetto. “Si tratta di una pattumiera pensata per persone con disabilità e bambini – spiega Quintino Cavalera, docente di tecnologia e referente del progetto. – Sul contenitore saranno installati sensori e schede Arduino nel cestino. Un altoparlante indicherà il tipo di rifiuto da conferire e attraverso un’app si potrà sapere quando la pattumiera dev’essere svuotata. Questo tipo di applicazione potrebbe aiutare a semplificare la raccolta dei rifiuti, perché fornisce informazioni in tempo reale”, conclude Cavalera.

La dirigente Giannelli: “Trasformare i problemi in opportunità”. “Oggi la produzione di rifiuti e il loro smaltimento costituisce uno dei maggiori problemi delle società progredite – dichiara la dirigente del “Calvino” Filomena Giannelli. – Oltre a ridurre la produzione di rifiuti, cerchiamo di far diventare questo problema un’opportunità, in un’ottica di economia circolare. Stessa strategia che applichiamo nella comunità scolastica, cercando di ridurre il numero di studenti in difficoltà, attraverso la lotta contro l’insuccesso scolastico e l’abbandono prematuro degli studi”.