Alla ricerca del midollo giusto per salvare una vita: prosegue la lotta di Fabrizio. Prossime tappe Casarano e Roma

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Aradeo – Prosegue a tappe la ricerca del “tipo giusto”, il lavoro di rintracciamento dei potenziali donatori di midollo osseo partita da Aradeo per trovare un donatore compatibile con Fabrizio Arcuti, il giovane papà malato di leucemia che, insieme alla sua famiglia, ha lanciato una campagna per sensibilizzare i cittadini salentini allo screening per la compatibilità della donazione.

Ultimo della lunga lista di appuntamenti per la “tipizzazione” quello andato in porto sabato 6 presso il centro trasfusionale di Galatina, promosso dal Comune di Galatone e dalla sede locale della Fidas: durante la giornata sono stati 43 i nuovi potenziali donatori (risultati idonei al netto di caratteristiche, patologie e allergie) che hanno aderito all’appello per il tracciamento.

Riuscita l’iniziativa organizzata da Galatone

Intanto, il lavoro di Fabrizio e delle sue sorelle ha portato l’Admo (Associazione donatori di midollo osseo) ad istituire una nuova sede operativa ad Aradeo e a nominare Fabrizio nuovo referente della Admo per la Puglia.

Nelle sei giornate di prelievi volontari effettuati da quando la campagna ha avuto il via, sono stati circa 400 gli aderenti che hanno voluto mettersi a disposizione per verificare la propria compatibilità con il giovane aradeino, che non è l’unico ad aver bisogno del “giusto” midollo osseo.

Le prossime tappe

“Solo uno su centomila – avevano spiegato le sorelle di Fabrizio, Piera e Maria Neve – è compatibile con ognuno di noi. Si tratta solo di un semplice prelievo di sangue attraverso il quale si possono conoscere le caratteristiche genetiche del proprio midollo osseo ed entrare a far parte del Registro nazionale dei potenziali donatori. È necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, almeno 50 Kg di peso ed essere in buona salute”.

Prossimo appuntamento quello in programma sabato 20 febbraio a Casarano, ma la “sfida” travalica i confini regionali: “Stiamo anche promuovendo alcune giornate a Roma – fa sapere Maria Neve Arcuti – grazie all’aiuto di alcuni amici che vivono nella capitale, con una data fissata per il 27 febbraio presso il “San Camillo Forlanini”. Invitiamo tutte le persone a farsi tipizzare – è l’appello dei promotori – si tratta di un gesto d’amore che può salvare una vita”.