“Alitalia non riduca i collegamenti con Brindisi”: l’appello dal Salento

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L’aeroporto di Brindisi

Gallipoli – Nella fase della ripresa e delle riaperture Alitalia riduce i voli da e per l’aeroporto di Brindisi e dal territorio salentino parte la protesta. Il problema si ripropone da anni ma questa volta a complicare le cose ci si è messa pure l’emergenza sanitaria. Particolare attenzione sulle tratte per Roma e Milano, utilizzate non solo dai turisti ma anche da imprenditori e professionisti.

«Se pur a fatica riparte l’economia, le riaperture si susseguono, dalla Fase 2 passiamo alla 3, ma i collegamenti aerei fra il nostro territorio e le mete importanti anche per le imprese, invece che raddoppiarsi, si dimezzano. Non è pensabile farsi bastare 4 voli giornalieri e presumibilmente con gli alti costi cui la compagnia di bandiera ci ha ormai abituati», fa sapere Salvatore Giannetto, segretario generale della Uil di Lecce.

Il riferimento non è soltanto alla stagione turistica ormai avviata, ma a tutto “il panorama economico e sociale del Grande Salento che ha bisogno, ora più che mai, di non restare isolato dai mercati nazionali e internazionali”.

Salvatore Giannetto

Giannetto allarga il discorso anche per il sistema di trasporto ferroviario, dopo che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di ammodernamento delle infrastrutture indicando, per la Puglia, l’ammodernamento delle linee Pescara-Bari-Lecce e Taranto-Reggio Calabria, “parole che rischiano di rimanere sulla carta, se il territorio, intendo enti locali, Regione e rappresentanti politici, non si faranno sentire”, conclude il sindacalista.

«No all’isolamento del Sud da parte di Alitalia», è quanto chiede anche il consigliere regionale Rocco Palese sottolineando come il salvataggio della compagnia aerea “di bandiera” sia già costato “10,2 miliardi a tutti i cittadini italiani (meridionali compresi) e nel Decreto rilancio è previsto lo stanziamento di ulteriori 3 miliardi”. «Dopo l’emergenza Covid i voli stanno per essere ripristinati o sono già stati ripristinati da e per quasi tutti gli aeroporti del Nord (e quelli delle compagnie low cost sono ripresi anche da e per il Sud) ma non da e per quelli della Puglia e del Mezzogiorno», fa sapere l’ex parlamentare originario di Acquarica del Capo.

Palese chiede a tutti i parlamentari meridionali di negare la fiducia al Governo o di “vincolare lo stanziamento degli ulteriori 3 miliardi alla presentazione da parte di Alitalia di un piano industriale che garantisca il diritto alla mobilità dei cittadini meridionali”. Palese chiede anche che i Presidenti delle Province convochino le assemblee dei Sindaci e che la Regione convochi una seduta monotematica di Consiglio Regionale con l’obiettivo di “costringere” Alitalia a ripristinare tutti i voli attivi prima dell’emergenza “e che già erano insufficienti rispetto al numero di passeggeri e di turisti, per esempio da e per Brindisi”.