Alezio, finanziato dal Ministero dell’Istruzione il progetto “La Mano guidoniana”. Arti e musica sin dall’infanzia

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Alezio – Assegnato un finanziamento all’Istituto comprensivo di Alezio e Sannicola diretto dalla professoressa Sabrina Stifanelli (foto) per la realizzazione di un progetto accolto nel “Piano triennale delle arti”. La proposta pervenuta dall’Istituto aletino è stata ritenuta valida nonostante una affollata e qualificata concorrenza.

Il riferimento aministrativo è la “Misura i) punto 6 dell’Allegato A del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, del 30 dicembre 2017 – Avviso pubblico del Miur del 30.09.2019”. Lo annuncia la stessa dirigente “con orgoglio, per la scelta che ha individuato l’Istituto comprensivo quale assegnatario del finanziamento per il progetto La Mano guidoniana”.

Arti, musica e patrimonio culturale

Il Piano triennale delle arti è finalizzato a promuovere, sin dalla scuola dell’infanzia, lo studio, la conoscenza storico-critica e la pratica delle arti, quali requisiti fondamentali del curricolo scolastico, nonché la conoscenza del patrimonio culturale nelle sue diverse dimensioni.

In particolare la citata Misura i) per la quale abbiamo concorso – chiarisce la dirigente – prevede la partecipazione a manifestazioni pubbliche e concorsi nazionali, europei e internazionali finalizzati all’individuazione e alla valorizzazione dei talenti, in particolare nelle arti performative e visive”.

Il percorso compiuto

“Negli ultimi anni – prosegue la prof.ssa Stifanelli – l’Istituto ha cercato di rispondere ai bisogni dell’utenza indirizzando sforzi e risorse in progetti trasversali, attuati anche con finanziamenti Pon – Fse, che hanno sottolineato il valore formativo dei linguaggi dell’arte e della musica in particolare, come supporto alla motivazione degli studenti e come veicolo privilegiato di competenze e abilità trasferibili in diversi ambiti disciplinari”.

“La Mano guidoniana” intende costruire un modello di percorso che dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Secondaria offra una didattica della musica particolarmente qualificata e attentamente calibrata alle esigenze e alle peculiarità delle diverse fasce d’età”.

Col Conservatorio di Lecce, la Banda di Alezio ed altri partner

Da dove proviene il titolo Il monaco benedettino Guido D’Arezzo intorno all’anno Mille aveva elaborato un sistema pedagogico chiamato Mano Guidoniana, per facilitare l’apprendimento dei canti. Il progetto intende sviluppare la pratica vocale e musicale in tutti gli ordini e gradi dell’istituto comprensivo coinvolgendo gli studenti secondo una metodologia attiva.

Presupposto fondamentale alla realizzazione di un progetto così ambizioso, che prevede nel mese di maggio la partecipazione di una selezione qualificata del Coro d’Istituto al Concorso nazionale “Nuove voci per Guido d’Arezzo” – spiega la dirigente – è la collaborazione con il Conservatorio statale di musica di Lecce, eccellenza nell’ambito della formazione musicale sul territorio, con la banda musicale “Città di Alezio” e con i professori diplomati presso il Conservatorio che operano nella nostra scuola i quali guideranno le diverse attività che compongono il percorso”.

Trasferimento di buone pratiche

Il progetto proposto con la sua organizzazione “consentirà che alcune esperienze formative e le relative buone pratiche possano trasferirsi a favore dei docenti dell’Istituto comprensivo, al fine di attivare nel tempo un proficuo rinnovamento e una maggiore diffusione dell’educazione e pratica musicale”.