Alberto Manco, in arte “L’Edera”, torna con “Asfalto”, la videoclip girata sulle spiagge del Salento

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Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Realizzata sulle spiagge del Salento, è da alcuni giorni disponibile su YouTube la videoclip “Asfalto” del giovane cantautore Alberto Manco, in arte “L’Edera”. 

Il 25enne originario di Santa Maria di Leuca nel 2016 ha pubblicato “Rampicante EP”, un lavoro indipendente e autoprodotto con la collaborazione di Caino Marinelli, mentre Alberto frequenta l’università a Parma e suona ovunque ce ne sia la possibilità, armato della sua chitarra. Al 2013 risalgono alcuni provini registrati insieme al fratello Giancarlo.

Dalle prime produzioni al Rockcontest

Negli anni dell’università organizza e autopromuove un piccolo tour anche fuori Parma e suona in apertura a nomi della scena indipendente italiana come Dente, Colombre, Giorgio Poi, Galeffi, La Municipàl. Nel 2018, mentre lavora come dj e organizzatore eventi, invia la demo di un inedito alla 30esima edizione del Rockcontest di Controradio e si aggiudica il premio Fondo Sociale Europeo, riconoscimento che gli permette di entrare in studio col produttore Simone Sproccati (Salmo, Meli, Coma Cose) e registrare i suoi brani tra il Crono Sound Factory e il Kaneepa Studio di Milano con la collaborazione di Emanuele Santona (I Segreti) e Loris Giroletti (L’Officina della Camomilla).
Nel 2020 entra nel roster dell’etichetta indipendente Romolo Dischi e a giugno pubblica il primo singolo “Magica”, a cui fa seguito una versione remix curata dal producer Simoo (Speranza, Masamasa). Il 25 settembre viene pubblicato il secondo singolo “Zattera” (vincitore al Rockcontest), in attesa dell’ep in uscita per la primavera 2021, anticipato da “Asfalto”, brano prodotto da Simone Sproccati e scritto dai fratelli Alberto e Giancarlo Manco.

Il video di “Altalena film”

La nuova videoclip è stato prodotto da “Altalena film”, collettivo di giovani filmaker salentini al loro esordio nella regia di un videoclip musicale. «”Asfalto” è una storia che accade nella periferia di qualcosa. Un po’ “Anna e Marco” ambientata in un libro di Palahniuk raccontata da Springsteen. Un attimo sporco di sabbia e carbone, una miniera di tempesta vista da dentro e un cielo di deserto visto dall’alto», fa sapere il cantautore.