Al teatro “Modugno” di Aradeo serata di beneficenza per la lotta all’ictus cerebrale

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Aradeo – Serata di beneficenza ad Aradeo per combattere l’ictus e la malattia di Fabry. Stasera alle 20.30 presso il teatro “Modugno” torna l’iniziativa proposta dall’associazione Alice Puglia Odv che quest’anno prevede uno spettacolo di musica e varietà, condotto da Michele Bovino, con la “Family Band” capeggiata da Silvano Fracella, primario del Pronto soccorso del “Vito Fazzi” di Lecce, e uno spettacolo di cabaret con il gruppo dei Malfattori.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Aradeo ed è realizzata in collaborazione con la “Libera Compagnia Teatrale” di Aradeo e l’azienda “Shire”. Il progetto “Alice Puglia” intende sensibilizzare la popolazione sulle due malattie e promuoverne la conoscenza, come strumento di prevenzione e attenzione alla propria salute.

I promotori

«Esiste, infatti, una correlazione tra le due. La poco conosciuta malattia di Fabry, per le sue caratteristiche, deve essere presa in considerazione nei pazienti sospetti di malattia cerebrovascolare», spiega Leonardo Barbarini, direttore di Neurologia e Stroke unit del “Fazzi”, tra i soci fondatori di “Alice Puglia Odv”, nonché membro del direttivo nazionale.

«Alice Puglia, oltre al progetto Fabry, è impegnata a seguire le varie Asl regionali nell’applicazione del Piano diagnostico terapeutico assistenziale per la Rete Ictus approvato lo scorso maggio ed ancora non applicato. esistono nelle Asl medici esperti – fa sapere il presidente dell’associazione, Michele Bovinoche da anni si dedicano alla cura dell’ictus e sono impegnati per affrontare una patologia tempo dipendente per la quale l’organizzazione è fondamentale. La nostra associazione, infatti, affronta da sempre il tema della rapidità del riconoscimento dei sintomi e della tempestività dell’intervento, nonché dell’efficacia delle cure, promuovendo trattamenti e cure che si interessino della persona nella sua globalità. E con questa serata di beneficenza intendiamo intensificare la nostra sfida quotidiana».