Al faro di Punta Palascìa o in piazza, tutti gli appuntamenti per Capodanno (e dintorni) a Otranto

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Il faro di Punta Palascìa
Il faro di Punta Palascìa

Otranto – Notti di musica e albe da aspettare con rituali sufi: a cavallo fra il vecchio anno e il nuovo, Otranto propone un calendario di eventi che non fa rimpiangere l’estate.

Largo Porta Terra e il faro di Punta Palascìa sono le location in cui, dal 29 dicembre ai primi di gennaio, prendono vita concerti, mostre e incontri.

Al faro di Punta Palascìa

È una fine 2019 all’insegna del legame tra uomo e natura, nell’incontro tra diverse culture, quella proposta al faro di Punta Palascìa da Apulia stories, l’associazione di promozione sociale di Cursi facente capo a Elisa Mele e Alessandro Conoci.

Si comincia domenica 29 dicembre alle ore 9 con un appuntamento mattutino che coinvolgerà il leccese Alessandro Fiorentino. Lo storico dell’arte e calligrafo personalizzerà a richiesta delle tele con aforismi e frasi karma, e consegnerà a chi li ha prenotati 20 taccuini in edizione limitata, con le illustrazioni del faro realizzate per l’occasione.

Otranto, punta Palascia

Martedì 31 dicembre sarà invece possibile assistere all’ultima alba del 2019 dalla “lanterna”, la posizione più in alto del faro, da dove il 1° gennaio si potrà godere anche dei primi albori del 2020, con caffè e pasticciotti offerti dall’associazione.

Rituali mistici e il violino di Redi Hasa

Sempre al faro di Punta Palascìa il nuovo anno sarà accolto dalla danza delle anime della danzatrice e mistica sufi Amal Oursana, un saluto di pace che rientra fra i rituali del misticismo islamico e che il 1° gennaio a partire dalle 7,30 vedrà la partecipazione dei dervisci rotanti, i discepoli che si avvolgeranno nelle tipiche vesti bianche e apriranno le danze con la preghiera.

Redi Hasa

Ad accompagnare il rituale, a cura di “Arci biblioteca di Sarajevo” e dell’associazione culturale “Otranto è di tutti”, ci sarà anche il concerto per violoncello solo di Redi Hasa, il musicista di Tirana vicino alla cerchia di Ludovico Einaudi, che renderà omaggio alla sua terrà natìa con un repertorio dal respiro ampio, in cui traccerà una convergenza tra diverse culture spaziando dalla musica classica a quella contemporanea, passando per la tradizione dei Balcani e giungendo a un tributo di Johann Sebastian Bach. Il tutto in una terra – quella di Otranto – dalla quale è possibile scorgere le montagne dell’Albania e avere una dimensione dello stretto braccio di mare che divide terre e culture differenti.

Il 1° gennaio e nella tre giorni del 4, 5 e 6 il faro di Punta Palascìa ospiterà poi l’istallazione “L’altro mare” dell’artista barese Nicola Genco, costituita da 300 uomini di ceramica e ferro che osservano il mare e attendono il sorgere del sole, metafora di una nuova vita e dell’incontro tra culture. Info e contatti: apuliastories@gmail.com – 328.8310000.

Boomdabash

Musica in piazza per l’Alba dei popoli

Tre notti di musica (tutte a ingresso gratuito) animeranno invece Largo Porta Terra per il festival “Alba dei popoli – Luce d’Oriente”: prima data domenica 29 con i Boomdabash, sul palco dalle ore 21.

Doppio appuntamento lunedì 30: alle 18, con il progetto “Music Movies”, risuonano le colonne sonore di grandi film (da “C’era una volta il west” a “Nuovo cinema paradiso”, da “La vita è bella” a “Il postino”), eseguite da un ensemble dell’Orchestra Sinfonica Oles di Lecce e del Salento diretto da Eliseo Castrignanò; mentre alle 21 spazio alla Salento tribe orchestra, che nasce da un originale incontro fra i ritmi e le voci di Rachele Andrioli, Carolina Bubbico, Redi Hasa e i Nidi d’Arac.

Martedì 31 si aspetta il Capodanno con la musica e l’intrattenimento dell’Orchestra mancina, affiancata dal conduttore di Radio 105 Barty Colucci. E poi fuochi d’artificio e dj set per uno scoppiettante inizio 2020.

Pierfrancesco Albanese