Al Covid ne arrivano altri 1.483; 170 dal Leccese. Tensione timori a Gallipoli per alcuni casi in via di accertamento

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Gallipoli – Dal 13,4 di ieri al 14,1 di oggi: cresce ancora il numero dei positivi in base al test effettuati e processati, col parametro nazionale che si ferma invece al 6,5%. Da 10.526 tamponi sono emersi 1.483 positivi, di cui 600 nel Barese, come accade ormai puntualmente da mercoledì scorso. A Foggia se ne contano 208 e nel Tarantino 310.

Questo andamento fa salire le possibilità che le provincie di Bari, Foggia e Taranto diventino presto zone arancione. Non si corre questo rischio nel Leccese dove comunque si viaggia al ritmo delle tre cifre: oggi i casi sono 170 dopo i 198 di ieri. Ci sono inoltre in Puglia 15 decessi, dei quali nove nella sola Bari.

“Non colpevolizzate nessuno”

Anche a livello locale si respira aria tesa. “Purtroppo, in queste ore – scrive su facebook il presidente del Consiglio comunale Rosario Silidoro, medico – Gallipoli registra un notevole aumento di positivi al Covid 19. Cerchiamo di non colpevolizzare nessuno, non additiamo nessuno come untore. Cerchiamo di fare una telefonata di conforto a questi nostri amici e proviamo a non farli sentire soli e abbandonati. Dimostriamo di essere Gallipolini dal cuore grande…”.

Oltre la scalata ufficiale documentata dal rapporto dell’Asl lecce (da 24 a 35), altri casi affiorano mentre si attendono gli esiti di test  o di conferma della positività. Chiuso l’Ufficio del Giudice di pace per la presenza di un addetto contagiato. Chiuso di conseguenza anche un esercizio pubblico nel centro storico (i due casi sono collegati per vincoli di parentela di alcune persone).

Casi a scuola e in due negozi

Al noto ristorante – il cui titolare si è ieri autosegnalato – riporterebbero le tracce di una coppia di genitori il cui bambino frequenta il Polo 2, plesso di via Gorizia; entrambi i genitori lavorano presso il ristorante ed ora sono sottoposti a controlli. Un altro contagio riguarderebbe un addetto al servizio di nettezza urbana. Accertamenti anche presso il titolare di un negozio  alimentare del borgo.

Si tratta in pratica dei due settori di cui si temono pesanti conseguenze. Uno, come scritto ieri, quello della ristorazione con i locali affollati nell’ultimo fine settimana qui come altrove; l’altro dei dipendenti del servizio di Igiene ambientale il cui dirigente è risultato positivo. Due ambiti in cui i rapporti diretti sono all’ordine del giorno.

Nuovi test all’Oncologico

Intanto in città sono scattati i controlli come annunciato ieri dal Sindaco Stefano Minerva, i divieti rafforzati e gli interventi di sanificazione delle scuole chiuse e con la ripresa fissata a martedì.

Sotto i riflettori il caso drammatico infine dell’Oncologia del “Vito Fazzi” a Lecce. Lunedì scorso 14 pazienti e quattro operatori sanitari (infermieri e oss), di cui tre vaccinati con prima e seconda dose. Ora si torna ai tamponi lunedì prossimo, per avere ulteriori elementi di valutazione sul virus Covid, probabile variante inglese.