Aggressione a colpi di cric: 15 anni la condanna per un 34enne di Taurisano

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Taurisano – È di 15 anni di reclusione la pena a carico del 34enne Orazio Preite (foto): per i giudici del Tribunale di Lecce è lui ad aver aggredito l’imprenditore di Castrignano del  Capo Andrea Gallone. L’episodio finito nel fascicolo dei magistrati risale alla notte tra il 31 marzo ed il primo aprile del 2012 quando Gallone cercò di sedare una rissa tra un gruppo di ragazzi che litigavano davanti alla sua auto, nel parcheggio di una discoteca di Maglie, ricevendo per tutta risposta un colpo di cric in testa. La sentenza di primo grado appena pronunciata condanna il 34enne di Taurisano per tentato omicidio aggravato da futili motivi. La pena stabilita è anche più pesante di quella chiesta dal Pm che aveva invocato 12 anni. Assolti, invece, per insufficienza di prove due dei tre presunti fiancheggiatori: ad essere condannato (a quattro mesi) è stato soltanto il 30enne di Ugento Mirko Rizzello.  Fondamentale, per i giudici, la testimonianza di chi, quella notte, assistette alla drammatica scena: dopo il diverbio Preite si sarebbe diretto verso la sua Bmw per prendere il cric con il quale colpire Gallone, per giunta alle spalle. Tale ricostruzione è, tuttavia, contestata dai legali del taurisanese che hanno preannunciato il ricorso contro la sentenza di condanna.

In conseguenza dell’aggressione, l’imprenditore capuano (già gestore di un lido agli Alimini di Otranto) ha subito un’invalidità al 67% e si è vista la vita letteralmente stravolta. Preite è un nome noto della malavita locale: di lui parla anche il collaboratore di giustizia Tommaso Montedoro (di Casarano) che nelle sue dichiarazioni ha avuto modo di indarlo come fornitore di armi.