Ad Acquarica del Capo risate in parrocchia con la commedia dialettale. Due le serate in programma

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Acquarica del Capo – Non solo maschere e sfilate ad Acquarica. Come da tradizione il Carnevale si arricchisce di un altro imperdibile evento nelle serate del 3 e 4 marzo. Alle ore 19 presso l’oratorio parrocchiale “Don Tito” andrà in scena la divertente commedia in vernacolo salentino in tra atti “Gelosia ….ci malatia” con un cast di giovani attori e la regia di Paolo Calò. L’evento è organizzato dalla compagnia teatrale parrocchiale e dalla parrocchia San Carlo Borromeo.
I biglietti possono essere acquistati presso l’oratorio dalle ore 19 alle 21 e la domenica mattina sul sagrato della chiesa oppure presso la cartoleria Carpe Diem. Il cast è composto da Chiara De Martini (Teresa), Fausto Anastasia (Carluccio), Ilaria Esposito (Ninetta), Andrea Lia (Ronzino), Franco Aleardi (Michele), Rosy De Marini (Carmela), Davide Verardo (Gigino), Salvatore Cairo (Eugenio), Aurora Calò (Titi’), Stefania Martella (Catuccia), Giulia Cazzato (Cesarina), Paolo Calò (Ciccio), Rachele Massaro (Lauretta), Emanuele Leo (Clemente) e Giovanni Pepe (Pompeo). La scenografia è a cura di Fausto Anastasia e Maurizio Duca; le suggeritrici sono Luana Esposito e Amanda Palese; mixer e luci di Carlo Corsano e Sergio Ricchiuto; trucco e acconciature di Ilario Monastero.
La compagnia teatrale, nata come gruppo parrocchiale, è guidata da diversi anni dal presidente Paolo Calò il quale si occupa anche del laboratorio teatrale parrocchiale dei ragazzi di cui fanno parte i presentatori e alcuni attori del cast di questa edizione.«Il tema di quest’anno è la gelosia, un argomento di forte attualità. Il testo teatrale – spiega Paolo Calò – pur essendo stato scritto tempo fa, affronta le difficoltà della coppia e le crisi familiari che toccano la società attuale anche se in chiave umoristica e divertente dove tutto si conclude bene».
La passione per il teatro popolare è da sempre presente ad Acquarica, con il repertorio di Raffaele Protopapa e altri autori del teatro in vernacolo salentino; gli archivi della comunità, infatti, raccontano di un teatro sorto in paese che dopo essersi trasformato in teatro della parrocchia, divenne teatro per tutti. Ancora oggi, dopo ben 45 anni, resta fortemente radicato nella tradizione degli acquaricesi come un appuntamento irrinunciabile in occasione del Carnevale.
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