Acquarica Del Capo, “lu tabacchinu de lu Renatu” momentaneamente trasferito in via Kennedy

3998

ACQUARICA DEL CAPO. Il tabacchino storico di Acquarica non chiuderà più. Antonella Villani (a destra), rappresentante dell’ultima generazione della famiglia che nel 1860 ottenne la prima concessione, ha deciso di tenerlo in vita nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare, specie da quando via Pedaci, dove da sempre si trova la tabaccheria, è rimasta chiusa al traffico per sei mesi per il rifacimento del basolato. «Dopo mesi e mesi senza entrate, con gli oneri fissi che una attività commerciale comporta – dice – ho deciso di lasciare il locale di mia proprietà e di spostare il tabacchino in via Kennedy, sobbarcandomi l’onere dell’affitto del locale. Ma non intendo far morire quello che per tanto tempo ha rappresentato per gli acquaricesi un punto di riferimento».

Il primo concessionario della licenza era stato Domenico Villani (detto Mimmi). Ma a gestire l’emporio dove si comprava di tutto, dai tabacchi, al sale agli alimentari, ai valori bollati, erano state le donne di casa, le sorelle di Mimmi Villani. Quando la titolarità passò a Carlo, figlio di Mimmi, sarto di nome ma professionista del biliardo di fatto, continuò la gestione per 62 anni (dal 1899) la moglie Elvira Rossetti (a sinistra). Da lei, morta a 105 anni (una figlia di 106 anni vive ancora ad Alezio), la gestione passò al figlio Renato Villani, ma la titolarità continuò a toccare ad una donna, Lucia Pasanisi, moglie di Renato. “Lu tabacchinu de lu Renatu” aveva conosciuto i momenti bui delle guerre e del bisogno, quando si usava “la libretta”. Ma il momento peggiore lo ha vissuto quando via Pedaci ha cominciato a registrare la chiusura di attività private e pubbliche. Oggi anche gli uffici comunali stanno per essere trasferiti nei locali di palazzo Villani. Da ciò la decisione di trasferire “lu tabacchinu de lu Renatu” per impedirne la chiusura.