Casarano. Ammonta ad oltre 318mila euro il “debito residuo” del Comune di Casarano nei confronti del Consorzio Ato le/3 per le somme dovute alla ditta Geotec.

Il riconscimento formale dell’importo dovuto per il servizio di igiene urbana svolto dalla società dal giugno 2010 al luglio 2011 è avvenuto grazie ad una recente transazione approvata dalla Giunta comunale. Ha avuto termine, in tal modo, un’annosa questione provocata dalla cronica “crisi di liquidità” che ha impedito, negli ultimi anni, al Comune di Casarano di onorare i versamenti con la dovuta puntualità.

«La società si è vista privata di tutta la necessaria liquidità indispensabile per la sua stessa sopravvivenza avendo maturato, negli anni, crediti cospicui versi gli Enti. Nella vicenda di Casarano – afferma l’avvocato Letizia Di Mattina, legale di Geotec – decisivo è stato l’impegno assunto in concreto dal sindaco Gianni Stefàno e dal commissario dell’Ato Le 3 Francesco Ferraro». Lo schema di transazione approvato prevede quattro rate a cadenza mensile (oltre quella già maturata dello scorso 31 dicembre) da 60mila euro ciascuna (l’ultima sarà però di 78mila euro).

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Mentre il Credito sportivo ha definito in 1.453.000 euro l’ammontare della fidejussione dovuta dal Comune per i lavori allo stadio (due sono le inchieste condotte in merito dalla Corte dei conti e dalla Procura della Repubblica), a tenere banco è sempre la precisa definizione del debito comunale.

Dopo la recente approvazione in Consiglio comunale (all’unanimità) di uno “squilibro di Bilancio” pari a circa sette milioni di euro, sono riprese le schermaglie tra maggioranza e opposizione sui numeri in ballo. Se l’Amministrazione comunale ha, infatti, ribadito che il debito complessivo è pari a circa 37 milioni di euro, il Pd è intervenuto nuovamente per “ridimensionare” tale esposizione, depurandola tra le altre voci, anche dai mutui contratti per le opere pubbliche, sino a far ritorno ai sette milioni approvati in Consiglio.

La differenza, non di poco conto, è tra quanto il Comune deve senza neppure una previsione di spesa (ovvero i debiti fuori bilancio) e quanto, invece, è ancora da pagare ma non lo è stato ancora fatto per mancanza di liquidità. In ogni caso, come affermato dallo stesso Stefàno anche nel confronto in piazza con i cittadini dello scorso novembre “non si tratta di buone notizie per le casse comunali”.

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