Accordo Comune-Uer Protezione civile a Nardò: nuovo contratto e intesa sui canoni pregressi

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Nardò – Pace fatta tra il Comune e l’associazione Uer – Protezione civile e soccorso. La sancisce una deliberazione della Giunta guidata da Giuseppe Mellone approvata in questi giorni.

Si volta pagina dunque in una vicenda che trae le sue origini da un contratto siglato tra le parti nel 2006 con cui l’Ente concedeva in comodato gratuito una parte dell’immobile di via Avetrana 4 angolo via Olivari, già mattatoio comunale. Si metteva a disposizione del sodalizio, presieduto da Luigi Barone, una parte della palazzina a destra rispetto all’ingresso principale, ex alloggio del custode, uffici e gli spazi di pertinenza.

L’utilizzo dell’immobile era però subordinato all’acquisizione di certificati ed autorizzazioni per eseguire i lavori di adeguamento necessari “per rendere la struttura idonea ed a cura e spese dell’associazione comodataria”, come si legge nella deliberazione della Giunta. La locazione era per un anno a partire dall’aprile 2006.

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I rapporti tra le parti si erano tesi nel 2011 per cui dal Comune si intimava al sodalizio di protezione civile di lasciare i locali ottenuti in comodato a suo tempo “o a dichiararsi disponibile al pagamento di un canone locativo quantificato in 8.916 euro annui più Istat a partire dalla data dell’1 agosto 2011”.

Ne era nato un contenzioso legale con riunioni, ricorsi e tentativi di accordo esperiti anche davanti al Centro nazionale di mediazione e conciliazione Aprile group srl di Lecce nel maggio dell’anno scorso.

Altri incontri e scambi epistolari aveva infine aperto la strada ad una mediazione, su ui si è appunto espresso il governo neretino. Questi i nuovi termini contrattuali: locazione per sei anni con canone annuo di 9mila euro; possibilità per l’associazione di “compensare con servizi alla comunità da prestarsi fin tanto che duri il contratto di locazione”.

Più specificamente, si prevede il potenziamento della videosorveglianza di via Avetrana, la protezione e tutela del territorio in caso di emergenze idrogeologiche o di altra natura; la collaborazione con le sedi dei Pronto soccorso estivi.

Il contenzioso sui pregressi canoni di locazione che ammonta a 15mila euro dovrà essere saldato in sessanta rate mensili. In caso di morosità (tre rate saltate anche se non consecutive) l’associazione Uer “decadrà dal beneficio della rateizzazione e il Comune potrà pretendere il saldo della somma rimanente in una unica soluzione”.

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