A Tricase si dimette il Sindaco Carlo Chiuri: “Continue fibrillazioni interne”

Tempo venti giorni per ricompattare la maggioranza e ritirare le dimissioni, oppure si andrà al voto anticipato

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Tricase –  Carlo Chiuri ha ufficializzato le proprie dimissioni da Sindaco di Tricase. Lo ha fatto con una nota ufficiale indirizzata al segretario generale del Comune, Giuseppe Rizzo, e al presidente del Consiglio comunale Dario Martina, anch’egli dimissionario.

«Non svendo assolutamente Tricase per assecondare bramosie e ambizioni interne ed esterne: sarebbe la paralisi! In assenza di un rapido e sereno confronto, sarebbe oltremodo dannoso continuare – ha scritto Chiuri – a causa delle continue fibrillazioni interne alle liste collegate alla mia candidatura e con le quali, nonostante tutto, si è riusciti a creare nella città un nuovo clima di fiducia e attivismo ritengo attualmente necessaria una pausa di riflessione».

Due dimissioni in pochi giorni

La decisione, giunta come un fulmine a ciel sereno, segue di pochi giorni le dimissioni del presidente del Consiglio comunale Dario Martina. «Non posso accettare che interferenze esterne, alle quali il supremo interesse della città è assolutamente indifferente, blocchino l’attività operativa intrapresa e a fatica portata avanti in questo ultimo periodo. Queste persone – tuona Chiuri – non vogliono lo sviluppo di Tricase».

Conseguenze da valutare

Nei prossimi giorni si potranno meglio valutare le conseguenze delle dimissioni del Sindaco anche perché Chiuri ha ora 20 giorni di tempo per confermare o meno le sua decisione: in assenza di (sempre possibili) ripensamenti, a Tricase si insedierà un Commissario prefettizio in attesa delle nuove elezioni. Quella di Chiuri potrebbe anche essere una “strategia politica” atta a compattare la maggioranza anche a seguito dell’uscita del consigliere comunale e presidente del Consiglio Dario Martina.

È dello scorso 26 settembre la lettera-ultimatum con la quale lo stesso Sindaco e otto consiglieri di maggioranza (Antonio Baglivo, Vincenzo Chiuri, Pasquale De Marco, Alessandra Ferrari, Luigi Giannini, Francesca Longo, Giuseppe Peluso, Maurizio Ruberto) hanno chiesto a Martina di “dichiarare pubblicamente se, di fatto, è componente a tutti gli effetti del gruppo di maggioranza.

Le dimissioni di Martina

«Verrebbe da pensare – ha scritto Martina (nella foto) annunciando le proprie dimissioni – che ci sia la volontà di ricercare necessariamente un “nemico” per nascondere le proprie debolezze di tenuta amministrativa, distogliendo così l’attenzione da quei temi caldi che la politica locale in questo periodo deve affrontare. Si è quindi da voi riscontrato nella mia persona un atteggiamento distaccato dalle dinamiche del confronto e della collaborazione all’interno del gruppo maggioritario con il ricorso a comunicazioni protocollate. Per questo mi chiedo e vi chiedo: quali e quanti sono stati i momenti, nell’ultimo anno, in cui ci siamo ritrovati per discutere delle problematiche della città?».