A Taviano i funerali del ciclista investito sulla Statale. Comunità sotto choc, proclamato il lutto cittadino

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Taviano – Un’intera comunità sotto choc per la morte improvvisa di un concittadino da tutti considerato una persona di una bontà “non comune”.

Si svolgeranno venerdì 26 febbraio alle ore 15.30 nella chiesa dell’Addolorata (nel rispetto della normativa anti-contagio) i funerali del 45enne Cristiano Tricarico, investito nel pomeriggio di ieri dalla Fiat Punto condotta da un 66enne di Matino sulla statale 274, Gallipoli-Leuca, all’altezza di contrada Monaci, in direzione sud.

Il Sindaco proclama il lutto cittadino

Il 45enne, di professione tipografo spostato e con due figli, stava pedalando con la sua mountain bike insieme ad un amico quando è stato travolto dall’auto, finendo scaraventato prima sul parabrezza e poi per terra. Inutili i soccorsi, chiamati dall’amico fortunatamente rimasto illeso ma, ovviamente sotto choc. L’automobilista è pure fuggito via senza prestare i dovuti soccorsi, salvo chiamare successivamente i carabinieri.

L’auto che ha travolto Cristiano Tricarico

La salma dello sfortunato ciclista giungerà nella chiesa di Taviano alle 13.30 direttamente dalla camera mortuaria del “Fazzi” di Lecce dov’era stata trasportata ieri subito dopo l’incidente, a disposizione dell’autorità giudiziaria, per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Il sindaco Giuseppe Tanisi, nell’esprimere il sentimento comune di queste ore dell’intera città, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali, anche per evitare il rischio di pericolosi assembramenti, “certo di interpretare le più vive espressioni di dolore dell’intera città, nell’impossibilità di una pubblica manifestazione di affetto, quale avremmo voluto e avrebbe egli di certo meritato”.

«A Cristiano, al suo sorriso e ad un amabile cuore che mai avremmo voluto si arrestasse, alla bontà e giovialità di un animo che ancora a lungo con noi avremmo voluto trattenere, va oggi commosso il nostro pensiero; un amore bagnato di pianto da parte dell’ intera città», scrive il Sindaco su Facebook ricordando il figlio di una comunità “così apprezzato e ben voluto da tutti”.

«Cristiano è stata la persona più pura che abbia mai incontrato nella mia vita. Non aveva capacità di volere male a qualcuno: era nato così, con questa strana amputazione caratteriale», scrive, sempre su Facebook, l’amico Andrea Cacciatore. Tra i tanti ricordi anche quello dell’ex sindaco Francesco Longo: «Non ci sono parole per descrivere l’incredulità e la tristezza. Di lui ricorderò il grande entusiasmo con cui si poneva a disposizione dei clienti, in particolare dei tecnici come me impegnati presso la sua azienda per effettuare le copie del loro lavoro. Ci ha lasciato una “bella persona”».