A Taranto il premio “Pugliesi nel mondo” all’artista italo-tedesco Ippazio Fracasso Baacke, originario di Parabita

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Parabita – Ha origini parabitane il pittore e scultore italo-tedesco Ippazio Fracasso Baacke che, dal 1991, continua a far conoscere nel mondo la sua vena artistica ispirata al “Concrescismo”.

L’artista, classe 1960, sabato 30 novembre riceverà al teatro “Fusco” di Taranto il prestigioso premio internazionale “Pugliesi nel mondo” organizzato dall’omonima associazione con sede di Gioia del Colle (Bari) con il patrocinio (tra gli altri) del Ministero degli Affari esteri e di quello per i Beni culturali.

La sua arte

“Il suo stile è noto come Concrescismo, un legame tra permanenza e metamorfosi” è scritto nel profilo di presentazione della serata tarantina, dove si ricorda il suo impegno nel progetto artistico “Italia e Germania”. Lo scorso 25 ottobre, Fracasso Baacke ha, inoltre, curato le immagini e i video art nella serata di beneficenza organizzata al Teatro Italia di Gallipoli in favore del centro Ilma (nell’ambito del festival “Terra tra due mari”).

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La sua passione per l’arte si manifesta sin dall’infanzia per poi maturare con la frequentazione al liceo artistico “Enrico Giannelli” di Parabita. Nel corso della sua vita si è pure dedicato alla decorazione e alla produzione di videoclips, viaggiando in giro per l’Europa. Per la tomba del docente universitario tedesco (nonché padre adottivo) Dieter Baacke ha creato il monumento in ferro e acciaio intitolato “La Piramide” che oggi si trova collocato nel cimitero di Gadderbaum.

La carriera

La sua carriera nel mondo dell’arte ha avuto inizio nel 1978, quando Fracasso-Baacke si è stabilito ad Hannover (Germania), iniziando a prendere lezioni di teatro e balletto classico, maturando nel frattempo anche alcuni soggiorni di studio e di ricerca. I suoi primi traguardi professionali, il premio culturale di pittura della “Bassa Sassonia” ricevuto nel 1986 a seguito della realizzazione del quadro intitolato “Viaggio a Parabita” presso l’Istituto italiano di cultura di Wolfsburg e la sperimentazione di combinazioni di colore e forma che nel 1987 lo hanno portato ad ispirarsi agli studi della pittura del Rinascimento italiano. I suoi brevi soggiorni nel Salento lo hanno visto invece impegnato nel 2016 e nel 2017, nella realizzazione di alcune mostre che si sono svolte a Lecce.

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