A Specchia il Sindaco Martinucci replica ai due assessori dimissionari: “Da voi accuse generiche: ora lasciate il Consiglio”

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Alessandra Martinucci

Specchia – «A meno di un anno dalla mia elezione, non immaginavo che, in un periodo così particolare, avrei dovuto difendermi da accuse tanto gravi, denigratorie, rivolte a me come persona e come Sindaco, ruolo istituzionale che ricopro, con orgoglio e con dedizione, grazie alla fiducia che la comunità ha riposto in me».

Sono queste le parole con le quale Alessandra Martinucci, giovane sindaco di Specchia, replica alle accuse mosse nei sui confronti dagli ex assessori Roberto Musio (pure vicesindaco) e Luca Rizzo che nelle scorse settimane (a breve distanza l’uno dall’altro) hanno rassegnato le proprie dimissioni dall’esecutivo cittadino.

Diretto l’invito rivolto ai dimissionari: “Uscite dal Consiglio comunale”  

«Sono state mosse accuse volutamente generiche, che lasciano libero spazio all’immaginazione di chi le legge (e di chi le ascolta) e che, soprattutto, insinuano il sospetto che questa Amministrazione non sia “libera” e non operi nel rispetto dei ruoli. Se qualcuno – sottolinea il Primo cittadino – pensa che ci siano condizionamenti esterni e personaggi “innominabili” che influenzano l’operato dell’amministrazione, sarebbe responsabile e maturo procedere con una formale denuncia attribuendo nome e volto a questi innominabili e portando esempi concreti a sostegno delle gravissime affermazioni mosse».

Nel suo lungo comunicato, la Martinucci ammette di sentirsi “lesa e umiliata”, come Sindaco e come persona: «Mi paragonano ad una domatrice mancata. Le accuse sono gravissime e infamanti nei confronti della mia dignità personale e di quella di chi mi sta vicino: siamo persone libere non burattini né animali da circo».

L’invito rivolto agli assessori dimissionari è quello di “chiarire le accuse e dimettersi dal Consiglio comunale”. «Se l’obiettivo, come dimostrato, è solo contrastare il lavoro dell’Amministrazione, vi invito riflettere responsabilmente sulle dimissioni dal Consiglio comunale per lasciare spazio a chi vuole portare valore aggiunto per il paese . Valuteremo – conclude – anche la possibilità di esperire le più opportune azioni legali innanzi alle autorità giudiziarie competenti».