A Sannicola i funerali del 24enne Enrico Manzo, morto per un incidente in moto. Dolore anche a Taviano e Tuglie

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Sannicola – Si sono svolti nel giorno di Sabato santo, nella chiesa di San Pietro e Paolo, i funerali nel 24enne Enrico Manzo tragicamente scomparso lo scorso 16 aprile per le conseguenza dell’incidente in moto di due settimane prima.

La chiesa gremita di gente,  sulla bara, ricoperta di rose bianche, una sua foto mentre guarda il mare, un’infinità di manifesti esposti sul piazzale. Tre paesi in lacrime hanno voluto dare al ragazzo gli estremi onori: Taviano, il paese di cui è originario il padre Gino e dove la salma troverà sepoltura, Tuglie, il paese dove viveva nell’ultimo periodo con la madre Daniela (e dove in un primo momento era previsto il funerale) e Sannicola il paese di origine della madre e quello in cui lavorava avendo preso in gestione due anni fa il bar “L’Angolo”.
Straziante il manifesto della fidanzata (“Un dolore che non si può spiegare. Mi mancherai per sempre”) e quello dei compagni di scuola che hanno voluto ricordarlo con un selfie che avevano fatto in classe prima del diploma. L’incidente in moto era avvenuto lo scorso 4 aprile e le condizioni del giovane erano subito apparse molto difficili, “ma sapevamo che era un guerriero e speravamo che si riprendesse, nessuno si aspettava questo” dicono gli amici.
Assieme a lui nell’incidente il cugino che guidava la moto e un amico che a bordo di un’altra viaggiava nella stessa direzione, i quali hanno riportato ferite meno gravi di quelle di Enrico. I funerali, dapprima previsti per il 17 aprile, sono stati spostati al 20 per gli ulteriori accertamenti sulla dinamica dell’incidente voluti dal medico legale.
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