A Racale tiene ancora banco la “festicciola” proibita in Comune: la minoranza vuol sapere chi l’ha organizzata

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Davide Gaetani

Racale – Sono stati quattro i punti all’ordine del giorno per il primo Consiglio comunale del 2021 svoltosi ieri a Racale. A tenere banco è stato quanto accaduto nei giorni scorsi proprio nella Sala del Consiglio quando amministratori e dipendenti comunali hanno festeggiato (con “assembramenti” subito rimbalzati sui social e oggetto di polemiche) il pensionamento di due dirigenti e del segretario, innescando un botta e risposta tra il consigliere di minoranza Davide Gaetani, il sindaco Antonio Salsetti e l’assessore Daniele Manni.

Ieri, in avvio dei lavori in Aula, è stato proprio Gaetani a presentare un’interpellanza in merito al discusso episodio chiedendo che vengano individuati gli organizzatori del momento conviviale. In seguito a quanto accaduto, era stato lo stesso sindaco Salsetti a fare “mea culpa” parlando di “un errore senza giustificazioni”. L’Assise ha poi approvato all’unanimità la mozione a firma di Davide Gaetani e degli altri consiglieri del gruppo “Racale #NoiCiSiamo”, Filippo Marzano, Federica Carlino, Maria Pia Maestria, Luigi Palese e Davide Gaetani.

La foto della festa “incriminata”

L’opposizione ha poi proposto l’utilizzo di sala “San Sebastiano” per permettere agli studenti universitari di Racale lo svolgimento della cerimonia di laurea in via telematica (come già fatto in altri comuni, come Matino ad esempio), dando un minimo di dovuta solennità e tono istituzionale. Nella mozione anche la richiesta di organizzare, ma solo quando le restrizioni anti-contagio si saranno allentate, lo “Smart graduation day”, l’iniziativa promossa da Regione e Anci Puglia per l’assegnazione di un premio simbolico agli studenti laureatisi in modalità telematica a causa dell’emergenza Covid-19.

Il Consiglio ha, infine, deliberato su un ordine del giorno proposto dalla Consulta giovanile (in collaborazione con ArciGay Salento) con l’Assise che hanno votato a favore (astenuto Filippo Marzano) del disegno di legge Zan (già passato alla Camera) con misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità.