A Racale l’improvvisa scomparsa di Roberto Ferenderes, ex assessore e medico di base da oltre 40 anni

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Racale – Ha sconvolto Racale l’improvvisa notizia della morte del dott. Roberto Ferenderes avvenuta questa mattina.

Ferenderes era da oltre 40 anni medico di base, molto stimato in paese, ed è stato anche assessore comunale dal 2012 al 2017, durante il primo mandato dell’ex Primo cittadino Donato Metallo.

Appena si è diffusa la notizia, in tanti sui social, tra pazienti, amici e colleghi, hanno condiviso memorie e foto, ricordando tutti la profonda sensibilità e la professionalità che  hanno sempre contraddistinto la sua esistenza. «Una perdita grave e grande sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano. Questo paese deve molto a lui», affermano in tanti. Ferenderes lascia moglie Bianca e i figli Isabella, Veronica e Antonio. I funerali si svolgeranno (nel rispetto della normativa anti-contagio) giovedì 19 novembre  alle ore 10 presso la parrocchia “Beata Vergine Maria addolorata” (erano stato programmati per il giorno prima ma poi posticipati per permettere il rientro da Londra di una delle figlie).

Il ricordo di Metallo e Salsetti

Un pensiero all’amico ed ex assessore giunge anche da Donato Metallo: «Sapevi parlare in latino ma anche in dialetto, parlavi allo stesso modo con gli ultimi e con i potenti, rivendicavi con forza le tue origini umili, e lo studio, la forza di volontà. Profondo ma strafottente del potere, intelligente, imprevedibile, uragano ma elegante innato. Dottore mio mancherai ma ci sarai sempre, in ogni azione e pensiero. Eri rifugio, famiglia. Oggi il nostro Paese è senza un padre. Fra i miei ricordi  più belli, quello di vederti imbiancare con noi la scuola di Via Siena e il tuo viso a fine lavoro pieno di pittura».

Gli fa eco l’attuale sindaco Antonio Salsetti: «Condividere un pezzo di strada con te è stata un’occasione unica. Essere fianco a fianco al servizio di Racale un onore. Ho potuto ammirare il tuo impegno, la tua passione, la tua cura per le persone da un punto di vista privilegiato. Non dimenticherò niente. Del medico, dell’amministratore, dell’amico. Nessuno di noi ti dimenticherà. Manchi già, Roberto».

Mattia Chetta