A Racale l’estremo saluto al giovane Davide. Nella chiesa dell’Addolorata i funerali

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Racale – Avrebbero voluto essere tutti dentro la chiesa dell’Addolorata per stargli accanto nell’ultimo saluto. In tanti hanno, comunque, preso parte questo pomeriggio a Racale ai funerali di Davide D’Alessandro, il 28enne morto sabato scorso durante una battuta di pesca subacquea nel mare antistante Tricase Porto. 

Una commozione senza fine, lunghi applausi e palloncini bianchi e blu fatti volare nel cielo: così è stato salutato il feretro del giovane all’uscita dalla chiesa, seguito dai familiari straziati da un dolore indicibile, lenito solo dalla conferma che in tanti volevano davvero bene a Davide, e continueranno a conservare per sempre il suo ricordo. Nessun corteo ha accompagnato la salma, come previsto dalle norme anti-contagio che la folla ha cercato di rispettare al meglio pur nella commozione del momento.

Il parroco ai giovani: “Prendetevi cura della vostra vita”

Il parroco della chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata, don Luciano Scarpina (originario di Matino), durante la celebrazione della messa si è rivolto ai giovani presenti invitandoli a “stare attenti alla vita, in ogni sua forma, prendendosene cura e preservandola sempre”.

All’uscita dalla chiesa mamma Francesca, papà Luigi e il fratello Vittorio si sono stretti alla bara di Davide in un momento di grande commozione seguito da palloncini bianchi e blu lasciati volare in cielo dagli amici. Amato e ricordato da tutti anche sui social dove continuano a trovare spazio  pensieri e foto del giovane apneista, volato in cielo troppo presto.

Le cause del decesso

Il giovane sarebbe deceduto a causa di una “sincope da apnea prolungata”. A stabilirlo, nella serata di ieri, è stato il medico legale Alberto Tortorella che ha eseguito una visita esterna sul corpo del 28enne. Davide si è immerso senza bombole pertanto il decesso è riconducibili a cause naturali. Nonostante un fisico allenato, i mesi di stop forzato a causa della quarantena potrebbero aver concorso alla morte del giovane sub. Ipotesi, questa, che non farebbe altro che aggiungere dolore al dolore.