A Presicce-Acquarica arrivano in videochiamata gli auguri per i 100 di nonna Vittoria

1912

Presicce-Acquarica – Lucidissima, con un’ottima memoria e in gran forma Vittoria Lecci ha spento quest’oggi le 100 candeline, circondata dall’affetto della sua grande famiglia: 7 figli (uno è deceduto qualche anno fa) 18 nipoti, 21 pronipoti e due (quasi tre) trisnipoti.

Con una videochiamata, tutti le sono stati vicini. Molti di loro abitano fuori regionee anche per questo (in tempi di Covid soprattutto) non è stato possibile organizzare la classica festa, così come è stato fatto l’anno scorso per i suoi 99 anni (nella foto). E nel pomeriggio c’è stata pure la visita del sindaco Paolo Rizzo e dell’assessore alla Salute, Sergio Scarcella, che le hanno formulato gli auguri da parte dell’intera comunità cittadina. Originaria di Montesardo (frazione di Alessano), nonna Vittoria da giovanissima ha iniziato a lavorare nel tabacchificio a Lucugnano (Tricase) e, come è solita raccontare ai nipoti, si recava al lavoro a piedi alzandosi prestissimo la mattina. Poi intorno agli anni ’40 si è trasferita a Presicce, sposata con Antonio Letizia, venuto a mancare circa 15 anni fa, con il quale hanno gestito un frantoio fino agli anni ‘80, coltivando anche verdura e ortaggi per poi venderli a “km 0”.

Un mezzo bicchiere di vino non manca mai

«I suoi tratti salienti sono il forte senso dell’educazione e il rispetto, preteso a casa e trasmesso a tutti noi nipoti. Ha letto sempre, anche fino a pochi anni fa aiutandosi con una lente d’ingrandimento. E a tavola non si fa mai mancare un mezzo bicchiere di vino, proprio come faceva sempre con il nonno», fa sapere il nipote Pierluigi Letizia.

Vita piena di affetti, alimentazione sana e corretta, grande senso per la famiglia: questi i principi che hanno guidato la sua vita. «Per tutti noi è stata sempre un grande esempio di umiltà e di spirito di sacrificio. Di difficoltà nel corso degli anni ne ha avute, ma proprio la famiglia le ha dato sempre la forza di affrontare ogni cosa».