A Parabita fu legittima la proroga dei Commissari, lo conferma il Consiglio di Stato

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Parabita, i Commissari straordinari

Parabita – Mentre il paese ha voltato pagina, con l’insediamento di una nuova Amministrazione comunale, gli strascichi della guerra di carte bollate sul caso “scioglimento per infiltrazioni mafiose” continuano.

Ed è il Consiglio di Stato a scrivere un nuovo capitolo della vicenda, con una sentenza pubblicata in questi giorni che ribadisce la legittimità della proroga commissariale che aveva trattenuto i commissari straordinari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande sei mesi in più di quanto stabilito dall’originaria misura del Ministero dell’Interno.

La proroga

La proroga, quella che aveva protratto da 18 a 24 mesi la permanenza della triade di commissari in Comune, era stata contestata dall’Amministrazione uscente di Alfredo Cacciapaglia che era ricorsa al Tar sostenendo come quella misura fosse illegittima perché “priva dei fondati motivi richiesti dalla legge”.

Il Tar, poi, a sorpresa, aveva accolto e avallato queste motivazioni, interrompendo la gestione commissariale nel maggio 2019, a ridosso delle nuove elezioni amministrative. In sostituzione dei tre commissari fu nominato per qualche settimana come commissario ordinario Claudio Sergi (oggi a Presicce-Acquarica) incaricato di traghettare il Comune alle nuove elezioni.

La sentenza del Consiglio di Stato

“Quella proroga era corretta”, dice invece oggi il Consiglio di Stato, cui spetta l’ultimo pronunciamento sulla materia. Il verdetto della corte romana (presidente Franco Frattini, estensore Massimiliano Noccelli), ha confermato la correttezza dell’operato della Prefettura di Lecce e del Viminale: la proroga del commissariamento chiesta il 13 settembre 2018 è stata legittima, motivata dal “grave quadro indiziario” che Parabita portava con sé, con illegittimità e cattive gestioni che richiedevano un’azione di risanamento più lunga di quella inizialmente preventivata. Per il Consiglio di Stato, dunque, sarebbero dovuti rimanere i commissari straordinari fino all’elezione della nuova Amministrazione.