A Parabita elezioni sul filo della giustizia amministrativa. Nuovo rinvio dal Tar

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Parabita – Slitta al 3 aprile la sentenza del Tar Lazio sulla proroga della gestione straordinaria del Comune di Parabita. L’ennesimo rimpallo burocratico allunga, dunque, i tempi delle risposte attese sugli strascichi dello scioglimento del Consiglio comunale e (forse) accorcia quelli che mancano alle prossime elezioni, che potrebbero tenersi già a maggio. Il Tar Lazio, intanto, riunitosi ieri in Camera di Consiglio, ha rimandato la sua sentenza al 3 aprile. In quella data si esprimerà sulle obiezioni formali e materiali avanzate dai legali dell’ex Amministrazione Cacciapaglia, Pietro Quinto e Luciano Ancora, sulla proroga della gestione straordinaria disposta dal Ministero dell’Interno e affidata ai commissari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande.

Una proroga giudicata illegittima, perché “priva dei requisiti di eccezionalità previsti dalla legge”. Contestualmente i giudici del Tar hanno respinto l’istanza cautelare di sospensiva avanzata dai legali degli ex amministratori. Nessuna sospensione precauzionale, dunque: anche in attesa della sentenza definitiva, i commissari rimarranno al loro posto.
Restano aperte, nel frattempo, anche l’istanza di revocazione chiesta al Consiglio di Stato e tutte le conseguenti incognite sulle elezioni. Se Palazzo Spada accoglierà l’istanza degli avvocati Quinto e Ancora, lo scioglimento del Consiglio comunale sarà annullato e Alfredo Cacciapaglia tornerebbe a fare il sindaco fino alla scadenza naturale del suo mandato, nel 2020. Viceversa, se il Consiglio di Stato confermasse la sua ultima pronuncia, tutto rimarrebbe com’è e la campagna elettorale del 2019 potrebbe finalmente iniziare. La risposta è attesa nei prossimi giorni.