Neviano – Si incentra sulla gestione delle casse comunali la dialettica politica a Neviano. Le critiche del gruppo di minoranza “La Neviano che vorrei” (presente in Consiglio con Luigi Stifani e Anna Maria Tundo) puntato sull’operato dell’Amministrazione guidata dal sindaco Silvana Cafaro: nel mirino decreti ingiuntivi del tribunale e somme da stanziare per i risarcimenti. «A breve si abbatterà sulle casse comunali e di conseguenza sulle tasche dei cittadini nevianesi l’ennesima ingiunzione di pagamento del Tribunale amministrativo regionale. Questa volta – fa sapere la minoranza di piazza Concordia – la causa riguarda il mancato pagamento di fatture per lavori eseguiti dalla Ditta “Rossetti” di Aradeo relativi alla manutenzione della rete elettrica pubblica risalenti agli anni tra il 2010 ed il 2014». Si tratterebbe di sborsare, secondo l’opposizione, 86mila euro più interessi. Altro tema quello legato ad un’altra sentenza avversa al Comune di Neviano, stavolta per un contenzioso perso contro la ditta “De Pascali Pantaleo” per la bitumazione delle strade. «I lavori appaltati nel 2013 ammontavano a 27mila euro più Iva, mentre dopo il collaudo l’importo lievitava vertiginosamente fino a quasi 100mila euro – denunciano dalla minoranza – con l’Amministrazione che pagava un acconto di 30mila lasciando insoluta la somma di 70mila euro». Debito lievitato poi per effetto della controversia legale, fino a raggiungere la somma di quasi altri 21mila euro. In questo caso il Comune si è poi accordato per onorare il debito in due rate.

La replica del Sindaco «Per coprire queste spese – fa sapere il Primo cittadino – i soldi ci sono già, non c’è stato bisogno di alcun aumento delle tasse. Nel caso della ditta Rossetti – precisa la Cafaro – non c’erano capitoli di spesa registrati. Ma la gestione del Comune è come quella di ogni casa: se non ci sono i soldi o fai un mutuo o paghi dopo, e noi non abbiamo fatto alcuna richiesta di prestito». La Cafaro ne approfitta per ricordare i risultati che in questi giorni sta portando a casa: «Ci sono 6 milioni in entrata per opere come il restauro del Castello, la rete pluviale, la rigenerazione urbana, l’edilizia residenziale pubblica».

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