A Miggiano “botta e risposta” tra minoranza e Sindaco sul primo anno di Amministrazione

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Miggiano – Con un manifesto i consiglieri di minoranza del gruppo “Miggiano tutta” esprimono il loro disaccordo con il modo di operare dell’attuale Amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Sperti (eletto nel maggio 2019 con appena nove voti di scarto sullo sfidante Vito Santo Marzano). “No agli atti di vandalismo, no alle speculazioni” questo in grande il titolo della lettera che poi prosegue con un elenco di tutto ciò che riscontrano: “illazioni, cultura del sospetto, intimidazioni, menzogne e strumentalizzazioni”.

«No a chi, pur rivestendo cariche pubbliche, si crede esente da qualsiasi considerazione e da qualsivoglia obiezione sul proprio operato di amministratore rifiutando la critica di chi è stato chiamato a controllare e a verificare – si legge, e ancora prosegue – diciamo con fermezza questi no perchè stanchi di leggere sui social network gli sgangherati e improvvidi commenti di servi sciocchi e pulzelle d’Orléan”.

Il manifesto arriva dopo diversi episodi che hanno segnato la convivenza in questo primo anno di amministrazione, tra i quali la gestione ritenuta dalla minoranza “poco chiara” della pagina social istituzionale del Comune ed il diniego verso la richiesta di trasmettere il Consiglio comunale in streaming (partendo dal presupposto che da anni viene convocato alle 9 di mattina, impossibilitando la maggior parte dei cittadini a prendervi parte).

«È appena il caso di ricordare – concludono i consiglieri di “Miggiano tutta” – che il diritto di critica è il sale della democrazia», ricordando di essere animati “dallo spirito autentico della cittadinanza attiva che osserva e segnala”.

Il sindaco Michele Sperti, da parte sua, rimanda le critiche al mittente ritenendole “pretestuose”. «Ciò che a me interessa è continuare a lavorare così come stiamo facendo – spiega – siamo un’amministrazione alacre e non vogliamo perderci in chiacchiere». E sul Consiglio comunale in streaming afferma: «Ho risposto loro dicendo che è necessario dotarsi prima di un regolamento, individuare gli strumenti più idonei e stanziare la spesa in bilancio». Le frizioni tra le due parti, però, non sembrano attenuarsi.