A Maglie ripartono i lavori di recupero e restauro di Villa Tamborino, uno dei più bei parchi di Puglia

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Maglie – Riprenderanno a breve i lavori per il recupero e il miglioramento funzionale di Villa Tamborino. Ad aggiudicarsi l’appalto la ditta Edilcostruzioni, che ha offerto un ribasso percentuale del 4,50% sull’importo a base d’asta di 98mila 300 euro, per un totale di aggiudicazione di quasi 96mila euro.

L’ingresso della Villa

I lavori riguarderanno in modo particolare il restauro del Belvedere con relativo viale d’accesso, il ripristino dell’impianto elettrico e delle opere in ferro, la manutenzione del verde che presenta caratteri che rendono la Villa uno dei più bei parchi della Puglia.

Il polmone verde di Maglie

In questo periodo sui social molti si lamentano della chiusura prolungata della Villa, in un momento in cui farebbe bene a tutti passeggiare nel verde. L’inizio dei lavori e gli interventi di recupero non possono che fare piacere. 

Villa Tamborino chiusa

Villa Tamborino è il polmone verde al centro della città, un tempo giardino del palazzo omonimo. A fine Ottocento fu commissionata dal senatore Achille Tamborino all’ingegnere Tommaso Piscopo (di Poggiardo), che la consegnò nel 1874. Un secolo dopo, nel 1975, la famiglia Tamborino la donò al Comune di Maglie che la rese accessibile al pubblico.

Una villa, cento bellezze

Da allora i magliesi non hanno mai smesso di amarla e frequentarla, se non in qualche periodo in cui si sono resi necessari lavori di manutenzione e di restauro (importanti quelli di 20 anni fa). Negli ultimi anni alcuni spazi (l’area d’ingresso e quella di accesso alla salita al Belvedere) sono stati utilizzati per manifestazioni culturali e rappresentazioni teatrali e musicali estive. Un’area è destinata ai giochi per bambini. 

Di particolare attenzione, e quindi di cura, la grande varietà di piante mediterranee ed esotiche. Meta di passeggiate è il Belvedere, che sorge su una grotta artificiale, con un padiglione di forma ottagonale dalla caratteristica cupola colorata di giallo e rosso, da parecchio tempo interdetto al pubblico per ragioni di sicurezza.