A Lugano il talento di Alessandra

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TAURISANO. La comunità taurisanese continua a sfornare talenti nel campo della ricerca, anche se il caso della biotecnologa Alessandra Ciullo, 29 anni, ci conferma che le intelligenze italiane, per continuare ad essere tali e migliorare ulteriormente, devono varcare il confine e accasarsi altrove. Così ha fatto Alessandra Ciullo che, conseguita brillantemente la laurea specialistica in biotecnologie mediche, veterinarie e specialistiche presso l’Università degli Studi di Parma, a cui ha fatto seguito il Master sullo studio delle cellule staminali sempre presso l’ateneo emiliano, dal febbraio 2015 è ricercatrice presso il Sirm institute cardio Centro Ticino di Lugano, in Svizzera. Il Sirm è un centro all’avanguardia nel campo della medicina rigenerativa, ossia quel segmento di ricerca rivolto alle cellule staminali, indispensabili per ricostruire tessuti danneggiati da malattie o da incidenti. Il 16 aprile scorso a Taverne è stato attivato, dopo due anni di intenso lavoro di programmazione, l’istituto facente capo al Sirm di Lugano. La struttura può contare oggi su ben 65 collaboratori, 45 dei quali sono ricercatori, compresa Alessandra che, malgrado la giovane età, si è già ritagliato uno spazio importante e di crescita professionale all’interno dell’istituto elvetico. «La ricerca – dichiara la giovane – è complessa e proiettata nel tempo. C’è l’impegno continuo verso lo studio di malattie come l’infarto miocardico e le malattie degenerative come ad esempio la Sla. Siamo all’inizio di un lungo percorso, che può condurci verso traguardi scientifici di assoluta rilevanza, in grado cioè di ingenerare soluzioni concrete per patologie mediche di estrema gravità per le persone».