A Gallipoli Capodanno senza “Pupi” da bruciare? Non è ancora detto, c’è chi lavora da settimane e spera

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Gallipoli – Capodanno senza i Pupi da far saltare? A Gallipoli non tutti gettano la spugna, malgrado le oggettive difficoltà legate all’emergenza sanitaria da Covid. Se nei giorni scorsi, pur non senza rimpianti, alcuni gruppi avevano anticipato la decisione di lasciar perdere, dallo staff Riviera Nazario Sauro giunge un messaggio di ottimismo. Loro, nati nel 2017 proprio con lo scopo di portare avanti l’antica tradizione legata al Capodanno con la tradizionale realizzazione del “Pupo” e della sua accensione, sono al lavoro già da alcune settimane, “nonostante le mille difficoltà legate alla situazione Covid e ai relativi Dpcm”.

«Ad oggi le speranze di vivere un periodo natalizio come gli anni passati sono ormai minime – fanno sapere – ma infondiamo fiducia nel poter vivere, pur con le dovute restrizioni, dei giorni felici in compagnia delle nostre tradizioni». La speranza è sempre l’ultima a morire e dunque, ad oggi, lo staff Riviera Nazario Sauro confida di poterci essere, anche per questo 31 dicembre, “ordinanze comunali permettendo”.