A Galatone folla e commozione per l’ultimo saluto ai tre operai. All’uscita dalla chiesa le sirene spiegate della Protezione civile – IL VIDEO

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Galatone – Un’intera città si è stretta questo pomeriggio attorno alle bare dei tre operai morti sul lavoro lo scorso martedì a Galatone. In tanti, tra parenti, amici o semplici conoscenti, hanno voluto essere presenti per rendere l’ultimo saluto a Pasquale Filieri, Luigi Casaluci e Toni Mezzi, i tre operai della Ecoman travolti dalla Golf di Alessandro Liguori (di Aradeo, morto anche lui) mentre operavano la potatura di alcuni alberi in via Almirante.

Le salme dei tre sono giunte da Lecce intorno alle 11 in piazza San Sebastiano: da qui un gremito corteo le ha scortate fino al santuario del Santissimo Crocifisso, dove a partire dalle 15 si sono tenute le esequie, e dove dalla tarda mattinata centinaia di cittadini si sono recati per stringersi attorno alle famiglie.

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Il messaggio del vescovo Filograna

Numerose le autorità presenti: l’intera Amministrazione comunale, Sindaci e delegati di molte città vicine, l’intero Coordinamento provinciale della Protezione civile, visto che Filieri era vicepresidente della sezione locale. La funzione religiosa è stata celebrata dal parroco della chiesa Madre don Agostino Lezzi, affiancato da tutti gli altri sacerdoti della città.

In  apertura è stato letto il messaggio di vicinanza alla comunità da parte del vescovo Fernando Filograna. «Non possiamo negare – ha poi detto durante l’omelia il parroco copertinese, da poche settimane approdato a Galatone – lo smarrimento e lo sconcerto che questo avvenimento ha dato a tutta la città e abita in noi avvelenandoci. Un momento tragico e imprevedibile che ha interrotto quell’avventura così grande che è l’esistenza umana». E ai familiari: «Sappiamo bene che la morte di una persona cara produce una ferita incancellabile, tutta la comunità vi è vicina».

Le sirene della Protezione civile

Le salme sono state poi accompagnate in spalla fino al cimitero di via Savoia: prima della partenza, i tantissimi mezzi delle Protezioni civili hanno risuonato a sirene spiegate, con uno scrosciante applauso ad abbracciare i tre operai. Sono unanimi i commenti di dolore tra la popolazione ancora sgomenta per quanto accaduto. Se la dinamica dell’incidente sembra ormai chiarita, resta da capire se esistano ulteriori responsabilità per la tragedia. La palla passa nelle mani della magistratura e dell’Ispettorato sul lavoro.

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