Castrignano del Capo – Sono cinque gli indagati per la morte di Francesca Schirinzi, la mamma di 34 anni originaria di Castrignano del Capo deceduta all’alba di mercoledì scorso nell’ospedale di Oderzo, in provincia di Treviso, poche ore dopo aver dato alla luce il suo secondogenito, Marco Francesco.

L’accusa è quella di concorso in omicidio colposo L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per permettere a medici e sanitari indagati di nominare un proprio consulente in vista dell’autopsia che si svolgerà, con molta probabilità, nel pomeriggio di martedì 19 marzo, subito dopo l’udienza per il conferimento dell’incarico peritale, alla quale parteciperà l’avvocato Mino Miccoli di Squinzano, legale del marito si Francesca.

Il pubblico ministero Daniela Brunetti, della Procura di Treviso, ha nominato tre consulenti operanti fuori dalla Asl di Treviso: un medico legale, un anestesista rianimatore e un ginecologo. L’inchiesta è stata avviata dalla Procura in seguito alla denuncia presentata dal marito, Antonio Giordano.

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La giovane nel corso della gravidanza non aveva lamentato alcun problema e tutto sembrava andare per il meglio prima del tragico epilogo. Il dramma della giovane ha avuto inizio due minuti dopo il parto. In base alla ricostruzione dei medici la donna, all’1.41 avrebbe accusato il primo dei tre arresti cardiocircolatori che si sono susseguiti nella notte stroncando la sua giovane vita alle 5.55 dello stesso giorno.

Già mercoledì mattina la salma di Francesca potrebbe partire da Oderzo alla volta di Squinzano e poi, dopo la celebrazione della messa nel paese d’origine del marito, riprendere il viaggio verso Castrignano del Capo, dove si svolgeranno i funerali. Intanto la comunità castrignanese si prepara ad accogliere la giovane per l’ultimo saluto. Alcuni amici hanno avviato una raccolta fondi per con due punti di raccolta Cord Rose e Chat Bar in piazza San Michele.

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