A Casarano quattro idee di sviluppo della città a confronto: ecco su cosa puntano i candidati Sindaco

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CasaranoSono due uomini e due donne i candidati alla carica di Sindaco di Casarano per le prossime elezioni amministrative: si tratta (in ordine di lista) di Ottavio De Nuzzo (centro-destra), Fedele Coluccia (Nuovo polo per Casarano), Marzia Maria Ferraro (Movimento 5 stelle) e Antonella Barlabà (Partito democratico). A loro supporto 154 candidati spalmati in dieci liste. Al di là dei confronti sui social, al momento si registra l’anomala assenza dei tradizionali comizi in piazza San Giovanni (non mancano però gli incontri nei quartieri).

Ottavio De Nuzzo

Ottavio De Nuzzo

Ottavio De Nuzzo, geometra 55enne e vice sindaco uscente, è sostenuto dalle liste: “L’altra Italia”, “Fratelli d’Italia”, “Casarano insieme si può”, “La città in Comune” e “Ottavio De Nuzzo sindaco”. La linea è quella di dare continuità all’amministrazione uscente “puntando sulle opportunità che derivano dalla fine del dissesto finanziario”. Per la cultura si punta sul recupero dei palazzi D’Elia e De Judicibus, sulla promozione della chiesa di Santa Maria della Croce, Palazzo De Donatis e la collina della Campana (con il “Parco naturale con vista su Casarano”, che valorizzi anche l’antica scalinata).

Un teatro comunale potrà sorgere in un’ala del mercato coperto (“appena la Regione Puglia erogherà il finanziamento già ottenuto”). La tutela dell’ambiente passa dalla pista ciclabile, la Ztl in centro, le colonnine elettriche, le nuove foto-trappole ed il potenziamento dell’ecocentro comunale. Si intende istituire lo Sportello agricolo comunale ed adottare i “Patti di inclusione sociale attiva” (ore di lavoro a favore della collettività). “Si procederà alla ristrutturazione del bene demaniale di via Tiziano da destinare all’accoglienza temporanea dei minori in difficoltà e a realizzare centri diurni di aggregazione in vico Araldo.

Inoltre videosorveglianza e servizi nella zona industriale e il recupero degli immobili confiscati alla malavita di piazza Petracca e contrada Calò. Per lo sport spunta il progetto di un nuovo palazzetto mentre per il centro storico l’obiettivo è risistemare il basolato. Poi il decoro urbano con il censimento del verde, la riqualificazione  dei giardini Ingrosso, di piazza Petracca, del parco d’Oriente e piazza Giovanni XXIII. Oltre alle strade da sistemare, c’è l’obiettivo di rendere a senso unico corso XX Settembre e di realizzare una nuova area polifunzionale (su via Matino dopo il cimitero) per il mercato e gli spettacoli viaggianti.

Fedele Coluccia

Il programma di Fedele Coluccia si suddivide in sei “macro” obiettivi, “per una città che deve ritrovare il suo orgoglio quale punto di riferimento per il basso Salento”. Il commercialista 54enne è sostenuto dalle liste “Orgoglio Casarano”, “Puglia popolare” e “Fedele Coluccia Sindaco”. Per la partecipazione attiva dei cittadini si punta agli strumenti della Rete ma anche a riunioni periodiche nei quartieri.  L’invito rivolto ai cittadini è quello di “riappropriarsi degli spazi donando parte del proprio tempo alla nostra città”: per la raccolta differenziata, la custodia del patrimonio pubblico, le piccole manutenzioni. Accanto alle misure di sostegno per la famiglia, l’infanzia, gli adolescenti e la terza età, “spazio agli invisibili” (disabili e soggetti deboli).

La qualità urbana passa attraverso il rilancio della differenziata ed il progetto “Casarano città giardino”, incentivando i cittadini ad abbellire la città. Per il traffico si pensa ad un Programma urbano della mobilità con la previsione di parcheggi riservati, anche liberi, davanti ad uffici pubblici, scuole ed ospedale. Lo sviluppo del territorio riparte dal “Dna” della città, “dall’artigianato di qualità”. Per rilanciare il distretto calzaturiero si punta su “Casarano: città della calzatura”, “un marchio identitario del territorio riconosciuto in Italia e nel mondo” (con il Museo della calzatura). Da rilanciare c’è anche la Piattaforma intermodale di Melissano (struttura del progetto Area vasta).

Per il commercio si pensa di rilanciare le attività del borgo storico come un grande “Centro commerciale all’aperto” con un Piano di marketing per la città. Poi ci sono i comitati di quartiere, il Patto per la sicurezza della città, la cittadella dello sport e la consulta sportiva. Da “sostenere”  il Carnevale e il presepe vivente, rilanciando cinema e teatro.

Marzia Maria Ferraro

Proponendo la 36enne Marzia Maria Ferraro, dottoressa in Biotecnologie, il Movimento 5 stelle punta al pareggio di bilancio ricorrendo agli strumenti di “finanza innovativa”, ai “project financing” con il coinvolgimento dei privati ed alla lotta all’evasione ed all’elusione fiscale. Punto di forza resta quello delle dirette streaming, “con video conferenza mensili che andranno ad affiancare gli incontri con i cittadini per fare il punto della situazione”.

Altro impegno quello delle consultazioni pubbliche prima di grandi opere urbanistiche, anche private, “per non imporre al territorio la volontà di pochi”. Con la consulta della legalità ed i comitati di quartiere si punta a coinvolgere i cittadini. Opportunità economiche sono previste dal lavoro sociale e dagli orti urbani, con il banco alimentare per le situazioni di indigenza. Con lo sportello “spazza burocrazia” si intende semplificare la vita dei cittadini, così come eliminando le barriere architettoniche (è anche prevista la Consulta delle persone diversamente abili).

Per favorire la cultura si pensa di dare impulso alla biblioteca comunale, dare spazio a gruppi locali culturali e musicali emergenti, creare spazi di aggregazione giovanile ed un cammino turistico-culturale “cooperando con i comuni delle serre salentine e del Capo di Leuca). Oltre al rilancio della zona industriale (“con i servizi alle imprese”), si intende sostenere le “piccole realtà già attive” e sviluppare un turismo destagionalizzato.  I 5Stelle intendono creare una “mappatura” della disoccupazione giovanile e valorizzare il centro storico della città puntando sui principi di “naturalità, sostenibilità ecologica e solidarietà”. Si punta anche ad espandere il verde urbano nella zona dei canaloni e nelle zone adiacenti al parco lineare e a recuperare i terreni incolti.

Antonella Barlabà

Per Antonella Barlabà, avvocato 50enne candidata del Pd, il “rilancio” della città parte da 11 “linee di azione”: un Piano integrato a sostegno dei giovani; l’animazione del centro storico e lo sviluppo economico ed urbano del resto della città, “recuperando quanto di buono e valido possiamo trovare nel Piano regolatore generale”. Per i giovani si punta a far incontrare “domanda e offerta di lavoro con il concreto apporto delle imprese”, puntando anche alla riqualificazione dei lavoratori.

«Bisogna ripartire dal manifatturiero, non quello dei grandi numeri che non sono più possibili ma quello delle “nicchie” di produzione virtuose, già presenti che vanno incoraggiate – scrive il Pd – puntando al completamento dell’area industriale ed all’avvio delle “Zone economiche speciali”. Occorre che Casarano recuperi il ruolo e le funzioni di guida dell’Area vasta Sud Salento promuovendo la concertazione tra Comuni». Spazio poi ai circuiti turistici, “in linea con le caratteristiche del territorio”, al supporto alle famiglie, alla “Casa del volontariato” e ad una “adeguata modulazione di tasse, imposte e tariffe”, perseguendo la linea della “semplificazione amministrativa”. Ci sono, inoltre, le strade da sistemare, insieme al traffico da ridefinire (“a partire dalle fioriere in piazza Indipendenza”) e spazio per una “maggiore offerta culturale”.

Per le politiche sociali, “occorre superare le sovrapposizioni di funzioni e compiti tra Servizi sociali comunali e Ambito sociale integrando le risorse perchè il Comune sia più vicino alle persone e alle famiglie”. Argomento centrale quello dell’ospedale “Ferrari”: «Noi del Pd di Casarano siamo impegnati da nove anni nello sforzo di restituire alla città ed al comprensorio il suo ospedale. Continueremo a fare di tutto perchè il nostro ospedale torni di “primo livello”.