Casarano – La maggioranza del sindaco Stefàno tiene e supera la prova del Consiglio comunale convocato appena 24 ore dopo il precedente. La nuova Assise, sempre in seduta “straordinaria ed urgente”, ha visto rientrare Gianpiero Marrella (Centro democratico cristiano) mentre Gianluca Musca (Fratelli d’Italia) non è stato presente ma (come comunicato dallo stesso) per motivi personali e non di carattere politico. Lo scorso giovedì l’assenza dei due aveva rischiato di far saltare i  numeri alla maggioranza che è poi corsa ai ripari con l’immediato subentro del nuovo consigliere Antonio Torsello, chiamato a sostituire (nel Cdc) Matilde Macchitella appena nominata assessore.

Le forze di opposizione, in una nota congiunta, hanno segnalato come siano passati cinque mesi senza la convocazione di un Consiglio contestando l'”urgenza” delle ultime due convocazioni. Altro punto l’assenza di spiegazioni in merito alla sfiducia espressa dal sindaco all’ex assessore Adamo Fracasso.

Il Consiglio ha approvato (con i soli voti della maggioranza) il Piano sociale di zona mentre, su richiesta delle minoranze, è stato rinviato per “approfondimenti” il punto relativo alla  concessione in comodato d’uso gratuito dei locali dell’ex Tribunale alla locale Tenenza della Guardia di finanza. Tale necessità è stata espressa dai consiglieri Mauro Memmi (Orgoglio Casarano), Attilio De Marco (Pd), Emanuele Legittimo (Casarano insieme) ed Enrico Guiranno (Movimento 5 stelle) i quali hanno fatto presente come concedere gli attuali spazi degli uffici del Giudice di Pace alla Guardia di Finanza, di fatto, “significherebbe precludere alla città le possibilità, ancora in piedi, di ottenere la sezione distaccata del Tribunale”. Oltre a valutare le ipotesi alternative, Giuranno ha pure chiesto una verifica complessiva degli immobili a disposizione del Comune.

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Il sindaco Stefàno, da parte sua, ha ricordato come sul punto non occorra perdere tempo per evitare che la Guardia di finanza provveda diversamente lasciando la città. «I contatti con la Finanza sono avviati da tempo e ora c’è pure un sollecito», ha affermato il sindaco nel garantire che “a breve” nuovi locali verranno a liberarsi.

Secondo lo schema di comodato d’uso predisposto, la tenenza della Guardia di Finanza dovrebbe spostarsi di poche decine di metri dall’attuale sede (si tratta di una civile abitazione) di viale Stazione in via Duca d’Osta, alle spalle del palazzo del tribunale, con conseguente spostamento degli uffici del Giudice di Pace sempre nello stesso immobile.

 

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