A Casarano i funerali del giovane centauro morto sulla strada per Ugento. Grande il cordoglio in città

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Casarano – Si svolgeranno questo pomeriggio a Casarano, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, i funerali del 36enne Luca Cavallo, morto sabato scorso per l’incidente sulla strada per Ugento. Il corteo muoverà alle 15.30 dall’abitazione di via Verga, dove il giovane viveva con i suoi genitori, verso la parrocchia di contrada Botte.

Il cordoglio Decine, in queste ore, gli attestati di partecipazione ad un lutto che ha sconvolto la comunità cittadina. In tanti conoscevano il giovane e si sono stretti attorno alla famiglia:  il padre Tommaso e la madre Agatuccia Corvaglia, la sorella Paola, gli altri familiari e la fidanzata Valentina. Tantissimi i manifesti di cordoglio che hanno tappezzato la città, dagli amici agli ex compagni dell’Ipsia Bottazzi, dalla palestra Atlantis alle aziende per cui il giovane aveva lavorato. Luca è stato ricordato dalla società podistica Saracenatetica per la quale correva e ieri anche allo stadio “Capozza”, gremito di tifosi per la sfida decisiva del campionato, con uno striscione esposto in gradinata.

La strada “maledetta” Tanti anche i commenti sui social da parte di chi pone l’accento sulla pericolosità di una strada, quella che collega Casarano a Ugento, già nota per la sua lunga scia di sangue. Sabato scorso, nel primo pomeriggio  Il centauro ha perso il controllo della sua Kawasaki, appena acquistata, uscendo di strada e morendo sul colpo. L’incidente, che non ha coinvolto altri veicoli, si è verificato sulla curva posta al termine del lungo rettilineo, ad un paio di chilometri da Ugento, non lontano dall’accesso alla superstrada 274 Gallipoli-Leuca.

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La lunga scia di sangue Tanti sono stati negli ultimi anni gli incidenti, molti dei quali mortali, che hanno funestato la Provinciale 72: lo scorso  14 dicembre, sempre nei pressi della stessa curva, a  perdere la vita fu la 31enne Veronica Orlando alla guida di una Renault Clio (che viaggiava verso Casarano), mentre il 16 agosto del 2016, a bordo di uno scooter, uscì di strada e morì il 48enne. Nel marzo del 2012, sulla stessa Provinciale, ma in un tratto più vicino a Casarano, morì Chiara Toma, di Ugento, coinvolta nello scontro con l’auto condotta da Eugenio Memmi, di Casarano, che morì invece tre anni dopo anche per le conseguenze, mai rimarginate, dello stesso incidente. Tantissimi sono poi gli incidenti per fortuna senza morti che funestano i circa otto chilometri che separano i due centri: la strada venne adeguata alcuni anni fa nel tratto più vicino alla superstrada ma, per il resto, resta stretta e pericolosissima anche per gli innumerevoli accessi presenti, tanto da richiedere un limite di velocità di 50 km/h.

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