Semafori e segnaletica, l’opposizione a Nardò lancia l’allarme sicurezza

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Nardò. Segnaletica, semafori e sicurezza, il Pd chiede quale sia la “strada” da seguire. All’indomani del Ferragosto il Pd torna a chiedere al Comune delucidazioni sullo stato di “salute” della viabilità cittadina, sia in centro che in periferia. Lo fa attraverso due interrogazioni del suo capogruppo, Daniele Piccione, che segnala come «da diversi giorni cittadini e associazioni lanciano il grido d’allarme sulla sicurezza stradale per le gravi e pericolose carenze di segnaletica stradale orizzontale sulle principali direttrici di percorrenza stradale». Lungo l’elenco delle strade potenzialmente pericolose segnalate da Piccione: corso Italia, via Bonfante, via XX Settembre, via XXV Luglio, via Volta, via Puglia, via Due Aie, la circonvallazione attorno al centro storico e infine la Pagani-Postodiblocco, la ex via Tarantina e le vie per le marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. «Da diversi giorni – prosegue il capogruppo Pd – si assiste ad intermittenza al funzionamento dei semafori su incroci pericolosi e nevralgici (quello installato di recente in via Due Giugno non è ancora stato attivato, ndr) e considerato che la segnaletica orizzontale è un obbligo a garanzia di cittadini e pedoni, così come sancito dal Codice della strada, chiedo quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione comunale in merito alle continue sollecitazioni riguardanti le vie richiamate».

Sempre legata alla viabilità è un’altra interrogazione a firma Piccione, datata anch’essa 16 agosto, con la quale si chiede al Comune la realizzazione di opere primarie e secondarie in contrada Cicirizzolo, precisamente nelle vie De Pendinellis (foto), don Gnocchi e Muratori. «Una parte seppur minima di quanto richiesto dai residenti di contrada Cicirizzolo – rivendica infine Piccione – è stato realizzato nel corso di questi anni, come sistemazione della pubblica illuminazione, condotta della rete idrica e fognante. Oggi invece alla luce dell’ultima variazione di bilancio del 31 luglio scorso, allo stanziamento iniziale di bilancio di 150mila euro per realizzazione di reti idriche e fognanti, sono stati sottratti impegni per 100mila euro, riducendo il capitolo a un mero importo insignificante di 50mila euro».

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