Il successo è “lu llavàtu” e il pesto di tonno

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SANNICOLA. In cinese, lo stesso ideogramma indica i concetti di crisi e opportunità. A Sannicola è la filosofia delle aziende Antico Forno di Chiesanuova e Manno lavorazione pesce che sta per inaugurare il nuovo stabilimento di produzione con negozio annesso nella zona artigianale. Oltre alla commercializzazione dei prodotti attraverso mediatori internazionali, come il tarallino, che arriva a Singapore “lavoriamo bene anche con i privati che ci ordinano i pacchi che poi spediamo” – commenta Agata Gatto, titolare dell’Antico Forno (foto a destra). «Lavoriamo col lievito madre, “lu ‘llavàtu” e la farina proviene dal mulino Castellana di Collepasso che lavora grani locali. I nostri prodotti arrivano a Milano, Monza, Varese, Roma, ma anche in Belgio e Canada».

Tradizione e innovazione anche per l’azienda Manno, in cui il giovane Mario, figlio del titolare Sergio, ha messo a frutto i suoi studi di medicina veterinaria con particolare attenzione all’itticoltura (la sua tesi di laurea è sulla “Valorizzazione del prodotto ittico tradizionale”). Cosicché, l’energia e le conoscenze scientifiche si uniscono alla tradizione in una nuova produzione di conserve e creme in vasetto, tra cui la crema di tonno con i peperoni arrostiti, con i pomodori secchi, con il pesce spada «È andato a ruba – commenta Mario Manno (nella foto con Sergio) – il pesto di tonno alla gallipolina, la cui ricetta ho recuperato dalle anziane mogli dei pescatori della “tonnara” di Gallipoli: tonno, basilico, mandorle, caciocavallo, olio d’oliva e aglio». Il prodotto è di qualità e viene venduto nei negozi specializzati e presentato in fiere e manifestazioni.