Comuni in azione: fantasia e controlli per evitare la tassa sulla discarica

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In base ai dati comunicati dai Comuni alla Regione, assessorato alla Qualità dell’ambiente, ecco la situazione in quest’area al 31 dicembre 2013; per Presicce e Taviano i dati erano incompleti, mentre Galatone ha avviato la differenziata negli ultimi mesi del 2013.
In base ai dati comunicati dai Comuni alla Regione, assessorato alla Qualità dell’ambiente, ecco la situazione in quest’area al 31 dicembre 2013; per Presicce e Taviano i dati erano incompleti, mentre Galatone ha avviato la differenziata negli ultimi mesi del 2013.

“Sensibilizzazione”: è la parola d’ordine cui s’aggrappano gli amministratori comunali in vista della mannaia dell’ecotassa. Tutti a incoraggiare e convincere i cittadini finora recalcitranti, e tutti con la segreta speranza di una proroga rispetto alla scadenza di giugno. Ma c’è anche chi pensa ad altro. A Casarano, volendo raggiungere l’incremento minimo del 5% ci sono misure allo studio con la società che gestisce il servizio, la Polizia municipale e l’Ufficio Ambiente “tra cui l’attivazione di un nucleo di verifica a campione ed in loco circa il rispetto delle modalità e tipologie di smaltimento differenziato” (deliberazione della Giunta del 25 febbraio). Melissano è già partito con i controlli, pratica non nuova in paese.

Il 3 marzo il Comune ha invitato i cittadini a mettere sui bidoncini nome e cognome in modo da poter individuare esattamente chi ha conferito i rifiuti. Per l’ecocentro al confine con Taviano, sono giunte cinque offerte da ditte interessate che ora sono al vaglio dell’ufficio preposto. Ad Alliste è quasi pronto il bando per appaltare i lavori dell’ecocentro (attivo entro maggio). Intanto si sta cercando di spingere soprattutto i ristoratori: in Comune si dicono convinti che se loro svolgessero correttamente la differenziata, la soglia del +5% sarebbe raggiunta. Con le scuole si punta infine a coinvolgere bambini e famiglie.

In ottobre la Giunta comunale di Racale ha avuto l’ok dalla Regione al suo progetto Sitair (presentato nel giugno 2012) con 101mila euro di fondi Fesr. Previste attrezzature scolastiche con un’isola ecologica in ogni classe; mappatura fotografica del territorio per combattere l’evasione;  distribuzione dei primi badge, tessere magnetiche con i dati di ogni contribuente che in prospettiva premierà, anche economicamente, i comportamenti virtuosi di ogni nucleo familiare. Si sta valutando l’ipotesi del trasporto dallo scalo Fse dei rifiuti umidi nel Barese.

«Galatone questo problema non ce l’ha – dice il sindaco Livio Nisi – perché fortunatamente lo scorso anno, a giugno, è stato avviato il servizio di raccolta differenziata (foto sopra). La media di raccolta del 2013 è molto bassa; ora viaggiamo intorno al 21%, quindi abbiamo già 10 punti in più rispetto all’anno scorso». L’assessore all’Ambiente di Taurisano, Francesco Damiano spiega che il Comune predisporrà azioni capillari nei diversi rioni a spiegare alla cittadinanza perché si deve differenziare di più; poi partirà un piano di controllo. Decisiva potrebbe rivelarsi l’iniziativa tra Taurisano, Ugento, Acquarica e Presicce (Aro 10) per l’avvio nel più breve tempo possibile di un piano comune di raccolta dell’umido. L’ecocentro aprirà ma sicuramente non entro giugno.

Informazione casa per casa anche ad Ugento, coinvolgendo le associazioni; in via di definizione il regolamento per le compostiere domestiche. Di recente Acquarica del Capo ha ottenuto 28mila euro per iniziative pro raccolta differenziata dei rifiuti. «Il grosso problema – dice il sindaco Francesco Ferraro, rimane quello dell’umido, in quanto nel Sud Salento non ci sono impianti in grado di riceverlo e lavorarlo. L’unico è quello di Poggiardo. Ma questa risulta una strada impercorribile perché antieconomica. In pratica costa meno conferire l’umido in discarica e pagare per questo motivo l’ecotassa che trasportare e conferire l’umido nell’impianto di Poggiardo».

L’assessore Salvatore Lagetto di Alezio annuncia a breve una campagna con le scuole e i cittadini con incontri pubblici. A manifesti e opuscoli si affidano i Sindaci di Seclì e Tuglie: tutti devono sapere che per evitare l’ecotassa l’unica strada è aumentare la differenziata, il messaggio netto. A Seclì verranno rimossi i cassonetti, distribuiti 80 composter e raccolto il verde da potature e altro. A Tuglie il Comune ha raccolto l’offerta di collaborazione della Cgil ed ha fissato al 25% la soglia da raggiungere entro giugno (la media 2013 è del 19,59).

Un servizio aggiuntivo ed altre iniziative sono allo studio a Taviano, con la collaborazione della ditta Gial Plast che svolge il servizio, e Matino: tutto pronto a giorni il “piano d’attacco”, assicurano dal Comune. Campagna di sensibilizzazione al via ad Aradeo, dov’è in corso lo studio dei punti di criticità del servizio per risolverli. Dalla Regione sono arrivati 100mila euro per l’acquisto di bidoncini per la differenziata domestica. Tranquilli gli amministratori di Sannicola: con la differenziata spinta partita ad agosto puntano ad arrivare al 20% ed oltre nei prossimi mesi. Ad ogni modo, l’ecotassa si sta rivelando un grande stimolatore.