Auguri a coloro che non si spaventano degli orizzonti nuovi, delle novità, delle differenze. Auguri a chi s’impegna, nel suo piccolo, perché le differenze diventino semmai sfumature, non divergenze insanabili e culle di prorompente odio.
Auguri a chi sa coniugare l’esigenza sacrosanta di sicurezza al connotato naturale di essere umano.
Auguri a chi sa distinguere: ci vuole uno sforzo, certo. Molto, ma molto più facile fare di tutto e tutti gli altri un mucchio da bidone dell’indifferenziata. Perdendo opportunità e crescita.
Auguri a chi non vuole rinunciare al rispetto, per sé stesso come per gli altri, comunque la pensino. C’è un limite a tutto: proviamo a tenerlo presente. Valicarlo più o meno coscientemente non porta frutti ma veleni mortali: è dimostrato.
Auguri a chi costruisce ponti, non li taglia. I ponti sono i primi obiettivi delle guerre, per allontanare, dividere, spaccare. Anche questo è dimostrato.
Auguri a chi coltiva sogni con i piedi per terra. Certo, c’è il pericolo di cadere, di non riuscire. Ma è sempre meglio dei sacchi di sabbia alla finestra. Sempre meglio che rubare il sorriso ai bambini. Costretti a lasciare tutto e a mettersi in viaggio, ieri come oggi.
Auguri infine a tutti. Diamoci sempre un’altra possibilità.

 

 

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