Avviata l’illuminazione Sant’Isidoro-Porto Cesareo. La riqualificazione, con risparmi, va avanti

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Nardò – Settanta pali di illuminazione per rendere meno pericolo il tratto di litoranea tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo. I punti luce sono stati attivati in questi giorni sulla Provinciale 268 che collega la marina di Nardò a Porto Cesareo. Quel tratto di litoranea è in gestione al Comune per cui, essendo un’arteria di notevole importanza per il traffico veicolare e per particolari esigenze di sicurezza per automobili e pedoni, soprattutto durante il periodo estivo, è rientrato nel piano delle opere pubbliche del comune.

L’intervento è una parte della più generale azione di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione in città in corso di esecuzione da parte dell’associazione temporanea di imprese Cpl Concordia-Alfa Impianti (per oltre 2 milioni 700mila euro, attivato dalla precedente Amministrazione del Sindaco Marcello Risi), che sta cambiando l’illuminazione nella direzione della modernizzazione e dell’efficienza. Ad oggi il progetto è stato realizzato quasi al 50% dei 4.675 punti luce che sono oggetto di interventi di riqualificazione energetica e adeguamenti sotto il profilo della sicurezza elettrica e statica. Dopo i pali sulla litoranea tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo, sarà la volta di una serie di interventi specifici sui corpi illuminanti tra Sant’Isidoro e Torre Inserraglio.

“Questo tratto di litoranea – ricorda il Sindaco Giuseppe Mellone – è spento da sempre, con tutte le conseguenze relative su sicurezza e decoro con cui i neretini e non solo hanno avuto a che fare sino a ieri sera. Ne guadagna senza dubbio anche il fascino e la resa visiva di questa zona, soprattutto guardandola dal mare. L’intervento di riqualificazione generale della pubblica illuminazione in città sta proseguendo a buon ritmo, consentendoci anche di eliminare una serie di criticità croniche nel rapporto tra resa luminosa e consumi”.

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“Più volte – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti – ho sperimentato personalmente quanto questa strada fosse pericolosa nelle ore serali e notturne, una condizione insostenibile soprattutto quando nei mesi estivi il flusso di automobili è elevatissimo. Senza dimenticare che ci sono aree abitate e quindi spesso anche persone a piedi o in bicicletta, sguarnite sino a ieri di ogni garanzia di incolumità. Tra le varie zone della città completamente sprovviste di illuminazione, questa era senza dubbio tra quelle più bisognose di un intervento”.

 

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