De Riccardis, Resta, Stapane: tre scrittori made in Galatone prossimi a produrre un nuovo libro

3025

Galatone – Galatonesi, popolo di santi, navigatori e… romanzieri? Sembra attraversare un periodo fecondo la scrittura della città: sono ben tre le opere con le quali tre autori di Galatone fanno (o faranno a breve) capolino nelle librerie leccesi ed italiane.

È già disponibile nei punti vendita e online “Il vento d’estate”, di Marika Stapane: per l’autrice si tratta del primo romanzo che vede la luce in forma “cartacea”, dopo i successi del 2015 con “La maturità dei cuori immaturi” – che alla scrittrice di Galatone ha fruttato diversi premi senza però essere pubblicato – e dopo la breve storia in e-book pubblicata lo scorso Natale. Adesso la giovane autrice arriva in libreria con un’opera edita da “Youcanprint”: la storia di Matteo e Silvia, due ragazzini innamorati l’uno dell’altra, che le vicissitudini della vita allontanano, per poi farli incontrare di nuovo anni dopo sulla riva del mare di Gallipoli.

Scalda i motori Giuseppe Resta: l’architetto è quasi pronto a presentare al pubblico “Quel millenovecento69”, la sua seconda fatica di stampo letterario prodotta dal marchio “I libri di Icaro”. Resta presenterà in anteprima assoluta il romanzo (che sarà disponibile tra agosto e settembre) domenica 29 a Casalabate, nell’ambito del “Book Party Summer”: dopo il successo di “Scirocchi Barocchi” (2012) ecco la storia di Luigi, ragazzino meridionale che cresce (sentimentalmente e sessualmente) nella particolare estate del ’69, “spartiacque di un mondo che sta cambiando”, con un doppio binario che viaggia tra la formazione del giovane e l’Italia di quegli anni.

Si chiama invece Simona De Riccardis ed è di origini galatee l’autrice di “Mani nelle mani”. La scrittrice, alla sua prima pubblicazione, vive a Lecce, ma la sua storia familiare la riporta ai nonni di Galatone, di cui c’è traccia anche nell’opera: nel romanzo (edizioni Esperidi, già presentato il 3 luglio scorso presso la “Fondazione Palmieri” di Lecce) la storia di Emma, che parte proprio dall’infanzia in villa “Pommo”, nome di una delle contrade che circondano Galatone, per poi svilupparsi in giro per la penisola tra gli amori trovati e perduti di una donna dalla “fede incrollabile in Dio”.