Crisi in Comune: a Gallipoli cominciate le consultazioni del Sindaco. Il rebus Udc (consigliere Fiore e Portolano) ancora aperto. L’attacco di Fasano

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Titti Cataldi

Gallipoli – Con i festeggiamenti per Santa Cristina, il Sindaco Stefano Minerva – come anticipato da Piazzasalento – ha iniziato oggi il giro di consultazioni dei consiglieri della maggioranza per uno scambio di idee e ipotesi circa il futuro prossimo dell’Amministrazione comunale. Le accelerazioni imposte dal caso che ha visto protagonista la consigliera Caterina Fiore di inizio mese e soprattutto le dimissioni di pochi giorni fa dell’assessore Emanuele Piccinno (entrambi sono stati eletti nella lista Udc, fanno presagire che questa volta il capo dell’Amministrazione andrà fino in fondo. Oggi il Sindaco ha incontrato Tony Piteo, originariamente eletto nel Pd poi passato nel gruppo misto ma rimanendo fedele alla coalizione. Domani sarà la volta dei consiglieri Titti Cataldi (Puglia in più), Gianpaolo Abate e Cosimo Nazaro (Noi Giovani con Minerva). Poi toccherà ai consiglieri Pd e di Grande Gallipoli (che esprime il vicesindaco Cosimo Alemanno).

Giovedì sarebbe fissato un incontro anche con Salvatore Guglielmetti (Crescere insieme, pro Sandro Quintana Sindaco), impegnato in questi giorni in ambienti politici romani, il che fa pensare che nel giro di consultazioni saranno coinvolti anche consiglieri originariamente all’opposizione ma poi, nei fatti, avvicinatisi alla maggioranza vincente.  Tra cui Vincenzo Piro, già Gallipoli Futura e poi nel “misto”. In attesa di vedere gli sviluppi che coincideranno con la fine della grande festa e la riunione del Consiglio comunale convocato dal suo presidente, Rosario Solidoro (Pd) per il 27 mattina, resta nell’aria una domanda: quali saranno i rapporti futuri tra Minerva, la sua maggioranza e il gruppo Udc, composto da Caterina Fiore e Federica

Portolano? Quest’ultima oggi ha partecipato e votato con la maggioranza alla riunione di due commissioni consiliari, Bilancio e Ambiente.

 Le dichiarazioni di Fiore e Portolano Non pare sia nelle intenzioni di Minerva, almeno fino a questo momenti, di incontrarsi anche con il gruppo Udc. Intanto però sono le due consigliere a voler dire qualcosa sulla loro posizione a proposito del precedente articolo di Piazzasalento e le vicende politico-amministrative della città. “Io non sarei più parte della maggioranza? Non è esatto quello che avete scritto – afferma Caterina Fiore – perché io non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito da parte di nessuno. Voglio poi aggiungere che con la consigliera Portolano c’è una amicizia storica, che continuerà a prescindere da come andranno queste cose”. “Non ci sono assolutamente frizioni fra me ed i colleghi di partito – tiene a precisare la Portolano (foto a sinistra)- non abbiamo preso ancora nessuna decisione come partito, con le consultazioni ancora da fare”. E la palla passa a Minerva ed alla maggioranza dei consiglieri, mentre prende quota l’ipotesi di una giunta “tecnica” per superare l’empasse attuale e rilanciare l’azione amministrativa.

L’attacco di Fasano “Anche in questo 2018, non è la Santa ma è il Sindaco Minerva che “porta la Steddra”. ”Lo scorso anno avemmo le luminarie montate il 7 luglio e smontate il 10 agosto e pure cadenti. Quest’anno, proprio oggi (giorno di vigilia) il Sindaco – senza formalizzare alcuna “crisi”, senza procedere ad alcun “azzeramento dell’esecutivo”, avvial el consultazioni… ma di cosa e su cosa!!?”: inizia così il nuovo attacco di Flavio Fasano, capogruppo di Gallipoli Futura, il quale giudica “pazzesco e al di fuori di ogni logica, al di fuori di ogni pur minima coerenza, il comportamento del Sindaco”.  “In piena estate, con servizio di nettezza urbana inadeguato e costosissimo, con la “strada maledetta” ancora inagibile e priva di illuminazione, con la situazione parcheggi in alto mare, con il Centro storico sempre più ingestibile. – scrive su Facebook Fasano – Minerva pensa bene di “avviare le consultazioni”… Il “dilemma minerviano” e di quei “Consiglieri del Ballottaggio” che lo sostengono – incalza l’esponente di minoranza – solo per i loro interessi, sapete quale sarebbe? Se fare una “Giunta tecnica” oppure un “rimpastino”, oppure azzerare tutti gli assessori comprendendo anche il presidente del Consiglio comunale”: cosa c’entri non l’ho capito”, conclude Fasano.