Parco Gondar Community: Legambiente c’è. L’ira di Italia Nostra: “Scandaloso”. Ed è scontro tra verdi

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Gallipoli – Anche da chiuso (momentaneamente), il Parco Gondar fa discutere ed anche litigare sostenitori ed avversari. Mentre si prepara il “Parco Gondar Community” di domenica con l’elenco degli artisti che si allunga, entra in campo con una voce piuttosto severe Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra, sezione  Sud Salento. Seclì non se la prende solo con l’iniziativa, nata per mettere insieme con spirito solidaristico, quanti vogliono manifestare il proprio sostegno alla principale struttura d’intrattenimento del Sud Italia, quanto con un’associazione ambientalista che si sarebbe inserita “scandalosamente”  tra i promotori della  manifestazione pubblica. Il sodalizio non viene citato ma l’unico con quelle caratteristiche che ha aderito è Legambiente, circolo locale, quindi non si scappa.

“La Sezione Sud Salento di Italia Nostra, impegnata da sempre nella difesa dei beni ambientali, paesaggistici e culturali del territorio salentino ed anche di Gallipoli – scrive in una nota diffusa questo pomeriggio – sente il dovere di prendere la più totale distanza da tale iniziative che avrà il solo effetto di distrarre i cittadini dalla primaria esigenza di tutelare le aree naturali (ancorché protette) mettendo in cattiva luce l’operato della Procura della Repubblica e delle Forze dell’ordine che, spesso, sono costrette ad intervenire per reprimere comportamenti illeciti che arrecano danno alle risorse primarie

Marcello Seclì

del territorio”. “Italia Nostra” sottolinea che, a parere del firmatario della presa di posizione “trattasi di una struttura di 30.000 mq in cui si svolgono le più svariate attività ludico-ricreative (discoteca, concerti, spettacoli, pizzeria, sport, giochi, pub) che la Procura della Repubblica di Lecce ha posto sotto sequestro in ragione che su una parte di tali aree  (classificate Siti di interesse comunitario e Zone di protezione speciale, in parte anche demaniali) sono state realizzate abusivamente alcune infrastrutture”. “In una città drammaticamente esposta ad una serie di problematiche di carattere ambientale, spesso correlate ad un modello di economia turistica assolutamente insostenibile – attacca ancora Seclì – risulta ancora più scandaloso rilevare la partecipazione in detta manifestazione di un’associazione che si qualifica ambientalista e che , invece di denunciare abusi e comportamenti illeciti, non ha avuto il ritengo nel mettersi alla testa di una iniziativa che certamente non risponde agli obiettivi che l’associazione dovrebbe perseguire”.

Interpellato per una eventuale replica, Maurizio Manna, esponente locale e dirigente regionale di Legambiente, rimanda alle motivazioni già espresse su piazzasalento circa l’adesione all’iniziativa pro Gondar: “Legambiente non si è mai tirata indietro nel denunciare le irregolarità verificatesi sul territorio – aveva dichiarato Manna – ma in questo caso non posso non sottolineare la valenza sociale ed economica della struttura: moltissime iniziative sociali hanno avuto luogo nel Parco Gondar: non dimentichiamo ad esempio quella in occasione del referendum contro lo trivelle ad aprile 2016, una delle iniziative più significative a livello regionale, ma anche altre manifestazioni di carattere sportivo come la Salento sport convention o dedicate agli studenti come la giornata dell’Arte”. Per Manna il Parco Gondar “significa avere un luogo dove comunicare buoni e sani principi, tematiche di carattere globale non solo locale; e questo lo si fa anche attraverso la scelta degli artisti, con tematiche importanti con cui si diffondono i principi dell’inclusione, della globalizzazione, della fratellanza e della giustizia sociale”.