Dieci anni senza Uccio Aloisi: Cutrofiano ricorda il suo “cantore” – IL VIDEO

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Cutrofiano – Era il 21 ottobre 2010 quando Uccio Aloisi moriva all’età di 82 anni: storico rappresentante del gruppo “Gli Ucci” (insieme a Uccio Bandello e Narduccio Vergaro), Aloisi è stato ricordato dalla comunità di Cutrofiano con alcune iniziative che si sono svolte in città mercoledì 21 ottobre, nell’anniversario dei 10 anni dalla sua morte.

In mattinata è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba di Uccio, nel cimitero di Cutrofiano, alla presenza del Sindaco Luigi Melissano, dei famigliari del cantore scomparso e di alcuni membri dello staff di “Li Ucci Festival” (manifestazione nata per portare avanti la tradizione della musica popolare di cui il gruppo di Aloisi era espressione).

Omaggio alla tomba di Uccio Aloisi a Cutrofiano

Un simbolo della Cutrofiano popolare

Nel pomeriggio, poi, in piazza Municipio è stata collocata un’installazione ricordo (un pannello di grandi dimensioni con il volto di Uccio) e dai balconi di Palazzo Principessa (e fino a sera anche da altri balconi e terrazze della città) sono risuonati in filodiffusione i canti di Uccio.

Un uomo vissuto a contatto con la terra, e di quella terra sapeva cantare l’anima: “Uccio rappresenta Cutrofiano – dice il Sindaco Melissano nel suo intervento –, rappresenta la storia della Cutrofiano popolare”.

Uccio e la Notte della Taranta

Sergio Torsello, direttore artistico della Notte della Taranta originario di Alessano e scomparso nel 2015, aveva definito Aloisi l’ospite più importante della manifestazione. L’intera edizione 2011 del Festival Notte della Taranta, insieme al concertone finale di Melpignano, è stata infatti dedicata ad Aloisi e nello stesso anno nasce il Festival Li Ucci.

Installazione per Uccio Aloisi

Come spiega il direttore artistico di Li Ucci Festival Antonio Melegari (presidente dell’associazione culturale Sud Ethnic che cura l’organizzazione del Festival), si stava pensando da tempo a un evento speciale per ricordare Uccio, ma l’emergenza Covid ha frenato le iniziative: “Uccio sicuramente avrebbe voluto una festa in campagna sua come spesso è successo – spiega Melegari –, ma purtroppo questo non può essere fatto e quindi lo ricordiamo con dei gesti-simbolo”.