Zona 167, proprietari senza diritto di proprietà

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Melissano. Si ritorna a parlare dello spinoso caso della zona residenziale 167 di Melissano.

Il Consiglio comunale, ha deliberato il 4 agosto scorso di dare atto d’indirizzo al responsabile del settore Assetto del Territorio, avvalendosi del supporto legale già nominato dall’Amministrazione comunale, per gli atti gestionali di competenza dell’ufficio necessari per la risoluzione dei problemi esistenti e per la definizione delle pratiche relative ai contenzioni in atto, sia giudiziali, che stragiudiziali, con enti e cooperative edilizie aventi per oggetto i diritti di superficie e di proprietà.

La questione riguarda una settantina di residenti e si trascina ormai da quasi tre decenni.

A cavallo tra gli anni Settanta ed Ottanta, il Comune prima espropriò alcuni terreni ai legittimi proprietari nella zona Peep, Piano edilizia economica e popolare, in seguito, l’ente li affidò ad alcune cooperative edilizie, tra cui la “Casa Nuova” e la “Edil Coop Salentina”, per la realizzazione di una serie di immobili ad uso abitativo. Furono presentati i progetti per la costruzione delle abitazioni e rilasciate regolari concessioni edilizie.

Nel frattempo però era in corso un contenzioso tra il Comune e i proprietari dei terreni espropriati, tra cui gli eredi Stajano, che diede ragione proprio a questi ultimi.

I privati, infatti, sostenevano che la procedura di esproprio che li aveva privati delle aree, era stata irregolare e avevano chiesto un cospicuo risarcimento danni, non potendo, per ovvie ragioni, rientrare in possesso della proprietà.

Perduta la causa, il Comune decise di ricalcolare il costo dei suoli in modo da racimolare dalle tasche dei cittadini residenti, le somme dovute agli Stajano. I cittadini si opposero e nel 2005, il tribunale diede loro ragione.

In attesa di risolvere la questione tra Comune e gli ex proprietari dei terreni, i cittadini interessati non possono ancora vantare, a distanza di anni, il diritto di proprietà delle loro abitazioni.

A questo punto l’intervento dell’atto di indirizzo del Consiglio comunale che cerca di affrontare un problema che per l’iter trascorso, appare ancora abbastanza complicato.

I proprietari ancora dovranno attendere prima che la matassa sia del tutto dipanata.

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