Xylella e ulivi, iniziative a Galatone e Gallipoli. Presentazione dei risultati di una ricerca e incontro informativo

Gallipoli – Man mano che si avvicinano le conclusioni dei progetti di ricerca contro il batterio da quarantena Xylella fastidiosa che ha pesantemente colpito gli ulivi dell’intero Salento, si presentano i risultati e le indicazioni quantomeno per contenere l’espansione della malattia, trovare il modo per conviverci con altre varietà di ulivi o addirittura per debellarla (traguardo non raggiunto in altre parte del mondo colpite da questa batteriosi. Tra prudenze e  speranze, in attesa di conferme scientifiche accreditate e conclusive, si torna comunque a riportare al centro di questi anni questo male sconosciuto fino a cinque anni fa circa.

Domani 11 aprile a partire dalle 16 l’Amministrazione comunale di Galatone ha organizzato la presentazione della sperimentazione condotta dal Crea (Centro di ricerca per la patologia vegetale) di Caserta e dall’Università del Salento per la cura degli olivi colpiti dal Codiro (disseccamento rapido dell’ulivo) e Xylella. Tre anni di lavoro finanziati da Ue e Regione, in campi di Veglie, Galatone e Galatina trattati con prodotti a base di rame e zinco e con le chiome degli alberi irrorate tipo aerosol; referenti il prof. Marco Scortichini (foto) del Crea Caserta e il prof. Francesco Paolo Fanizzi dell’Università del Salento. “A seguito di uno studio interdisciplinare effettuato nella “zona infetta” – si legge nella nota del Comune a firma di Crocifisso Aloisi, consigliere comunale con delega all’Agricoltura – è stata verificata la possibilità di ridurre la presenza di Xylella fastidiosa in alberi di Ogliarola salentina e Cellina di Nardò. E’ stato utilizzato un concime utilizzabile anche in agricoltura biologica, a base di zinco, rame ed acido citrico, frutto di un brevetto internazionale. Dopo aver verificato la sua attività battericida e la forte capacità di raggiungere i tessuti xylematici, dove risiede e si moltiplica il batterio – prosegue Aloisi – è stata impostata, per un periodo di tre anni, una prova di campo per verificare la capacità di riduzione dei sintomi e l’effettiva riduzione della carica batterica all’interno dell’albero”. Accanto a queste irrorazioni del fogliame in numero di 6-8 interventi all’anno ed ogni anno, sono previste anche due potature oltre le consuete buone pratiche per mettere fuori gioco gli insetti vettori.

All’iniziativa di Galatone è previsto anche l’intervento del direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale ed ambientale della Regione Puglia,  Gianluca Nardone. Questo il programma completo (sede dei lavori di presentazione Palazzo marchesale): ore 16 ritrovo in Piazza Santissimo Crocifisso (nei pressi del Palazzo marchesale); ore 16,30 partenza per andare a visionare i campi sperimentali di Galatone per una prima analisi visiva dei risultati della sperimentazione; ore 18 inizio lavori nella Sala del Palazzo marchesale (foto) con possibilità da parte del pubblico di interagire con i relatori. “Vista la complessità del problema e in attesa che giungano a conclusione altre sperimentazioni in campo sostenute anche dalla Regione Puglia, come quelle che sono indirizzate alla cura dei terreni che, insieme agli interventi di cura rivolti alla pianta, potrebbero dare risultati insperati e risolutivi – conclude Aloisi – riteniamo quindi sia fondamentale un approccio integrato tra le varie sperimentazioni e si spera che, dal confronto continuo, possa nascere una piattaforma condivisa per la risoluzione di quello che è diventato ormai un dramma sociale ed economico”.

Altra iniziativa sul tema Xylella e contrasto è programmato a Gallipoli per il 14 aprile nella Biblioteca comunale nella città vecchia. In una assemblea cittadina, si farà il punto della situazione; relazionerà Cristian Casili, consigliere regionale (M5S) di Nardò e agronomo. L’incontro informativo è fissato per le ore 18.

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