Xylella, stato di calamità e commissario: settimana decisiva?

ulivi-malati-zona-li-sauli-taviano-foto-LUIGI-REHO-(2)Gallipoli. Nella prossima settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe emanare il decreto di riconoscimento dello stato di calamità per le zone della Puglia colpite dal batterio Xylella e subito dopo la nomina del commissario di Protezione civile con ampi poteri: lo comunica l’on. Salvatore Capone che ieri ha incontrato il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina. Potrebbe essere quella in arrivo una settimana decisiva, da molti attesa a cominciare dagli olivicoltori, che finora non hanno visto niente di concreto muoversi sul territorio salentino infettato, e dei vivaisti, presente in buon numero in quest’area i cui commerci sono stati di fatto bloccati. Si deve ripartire, in concreto, dagli interventi inseriti nel decreto ministeriale dell’ottobre scorso e rimasti sulla carta.

Intanto arrivano nuovi allarmi: alcune decine di segnalazioni di focolai sono arrivate agli organi di monitoraggio della Regione. Adesso si aggiunge il Sindaco di Acquarica del Capo Francesco Ferraro, che è anche agronomo: “Due-tre mesi c’è qualcosa in questo territorio ma in forma sporadica; adesso lo si nota dappertutto, lingo la costa, fino a Leuca. L’infezione ha raggiunto un alto livello”. Per il 14 febbraio Ferraro sta organizzando un altro convegno con Sindaci ed esperti: “I sistemi di contrasto ci sono, esistono tecniche agronomiche che vanno applicate a tappeto. Bisogna creare le sentinelle sul territorio e soprattutto coinvolgere i Sindaci per il monitoraggio, l’informazione e dare loro i poteri sostituvi: chi si sottrae agli interventi da fare viene sostituito dal Comune, che li effettua e gli presenta il conto, bloccandogli anche i contributi Ue”.

 

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