Xylella, a quando la definizione delle tre zone previste?

ulivi malati sp gallipoli sud-matino li sauli (9)GALLIPOLI. È tornata d’attualità (non poteva essere altrimenti) la grossa questione della malattia che ha stroncato gli uliveti di questa parte del Salento e colpito a macchia di leopardo altre zone compreso il Nord Leccese. L’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, ha pubblicato il 30 dicembre una voluminosa relazione – ben 262 pagine – sul batterio in genere e sui rischi per le piante che vivono in Europa; naturalmente vi si parla anche della sub specie della Xylella individuato nel sud della Puglia. Il 6 gennaio scorso la Commissione europea, che aveva commissionato lo studio nel novembre 2013 al comitato per la salute delle piante dell’Efsa, ne ha reso noto in sintesi il succo, riservandosi di valutare se prendere ulteriori decisioni in merito nella prossima riunione del 19 e 20 gennaio. Viene comunque giudicato “alto” il rischio che la Xylella attacchi con gli insetti vettori altre specie oltre l’ulivo.

Intanto si fa sempre più evidente il ritardo della Regione Puglia sulla vicenda. Il decreto ministeriale di fine ottobre stabiliva il monitoraggio e la definizione di tre zone (quella infetta, la zona cuscinetto e quella tampone) entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto avvenuta il 28 ottobre. Ad oggi non vi è nessun atto che ufficializzi la situazione e possa quindi dare il via alle azioni di contrasto previste già nelle deliberazioni regionali e negli atti ministeriali e che l’Europa aspetta.

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